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Corsi e Costanzo, nota congiunta sulla questione elezioni e scrutatori

22 Feb 2012|  22:26Pubblicato in Politica
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'Eugenio Occhini, Salvatore Scalzo e l’associazione Ulixes, persone per le quali nutriamo molta stima personale e rispetto per la libertà di pensiero, farebbero bene però, visto che Carnevale è passato e siamo in tempo di Quaresima, a non vestirsi da novelli Pinocchio e a raccontare tutta la verità dei fatti rispetto alla questione scrutatori. Le streghe a cui dare la caccia non esistono solo da una parte e dall’altra non ci sono solo delle fatine buone. 
 
A noi sembra più che altro che gli amici della sinistra vogliano fare come Mangiafuoco e cioè sputare fiamme per illudere la gente con effetti speciali  che non esistono. Durante le scorse elezioni, se non ricordiamo male, non abbiamo visto una levata di scudi della sinistra, che era maggioranza uscente quindi aveva un numero più elevato di consiglieri in commissione elettorale, rispetto all’utilizzo di un metodo rispetto ad un altro. 
 
Che questa presa di posizione sia strumentale? Forse da un’associazione composta da giovani la città si aspetterebbe sentir parlare di possibili soluzioni a problemi reali (creati dall’amministrazione Olivo), il consigliere Eugenio Occhini dovrebbe dettagliare qual è stato il suo contributo al governo della città, e il candidato del centrosinistra, che muove oggi i primi passi nella nobile aula Rossa di palazzo De Nobili e ancora ha della politica una visione “giocosa”, dovrebbe ricordarsi di un vecchio adagio che suonava più o meno così “la pratica rompe sempre la grammatica”. 
 
Noi siamo disposti confrontarci sul metodo, non abbiamo paura di nulla, ma se dobbiamo farlo allora che durante il confronto ci sia un arbitro che, codici alla mano dica cosa si può fare e cosa no. Agitare lo spauracchio del Ministero degli interni, come se dall’altra parte ci fossero sempre e solo dei delinquenti, non impressiona più nessuno e non per un senso di impunità o di non rispetto delle regole, tutt’altro. 
 
Proprio il rispetto delle istituzioni e delle leggi che le sovrintendono ci fanno rendere conto delle nostre azioni davanti alla gente, a qualsiasi livello. La legalità, di cui tanto si riempiono la bocca gli amici del centrosinistra, non è un concetto astruso che si fa osservare a “suon di manganello” (in senso figurato si intende) ma legalità è anche rispetto dell’avversario, fiducia nell’operato altrui. Sempre un antico adagio diceva che ognuno pensa per come ha il cuore. E se il centro sinistra vede ombre dappertutto forse è perché nella loro testa hanno solo il buio''. 


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