Conferenza stampa Sei ore per le vie di Curinga 11° edizione

Curinga, Venerdì 03 Agosto 2018 - 11:00 di Cesare Cesareo

Martedì 31 luglio, nella sala consiliare, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’11° edizione della Sei ore per le vie di Curinga, appuntamento fisso del primo sabato di agosto. Dopo i saluti del parroco Don Pino Fazio, neofita ma già grande appassionato di maratona che fa della corsa “una cura per il corpo e per l’anima”, il direttivo dell’ASD Atletica Avis Curinga, nelle persone del presidente Giovambattista Malacari, del vice presidente Elisabetta Prinzi e del responsabile del percorso Pier Paolo Piro, ha aperto i lavori con una breve ricognizione sull’origine e l’evoluzione di quello che ormai è diventato un punto fermo nell’organigramma dell’Agosto Curinghese. Dalla grande passione di Malacari per la corsa, undici anni fa partiva come una scommessa l’avventura della Sei ore di Curinga, pezzo a pezzo e non senza difficoltà di carattere organizzativo ed economico, tra le iniziali perplessità di commercianti e residenti che per un’intera giornata si vedevano sospesa la circolazione veicolare. Dopo i primi anni di rodaggio, tuttavia, la macchina organizzativa si è messa in moto, migliorandosi e inglobando sempre nuovi volontari tra adulti e ragazzi, che con entusiasmo prestano il loro aiuto in varia misura. La catena umana parte dall’accoglienza degli atleti nella segreteria posta in pieno centro storico, al pranzo a base di pasta al pomodoro fresco offerto nell’oratorio, al tifo scatenato alla partenza alle 18 in punto e che spinge i corridori fino alla mezzanotte, ai banchi per il ristoro, alla cena a base di pasta e ceci offerta dall’Associazione per Curinga. Unica nel suo genere per il percorso cittadino fra le rughe del borgo, la gara è appassionante per gli atleti che si ritrovano a coprire un percorso di circa quattro chilometri fra dislivelli, rettilinei e l’ostica salita di San Rocco che mette alla prova anche i veterani. Sono oltre 800 gli atleti che negli anni si sono iscritti alla gara, arrivando da ogni parte d’Italia e anche dall’estero; quest’anno la Calabria sarà rappresentata da 17 atleti, fra i 109 già iscritti; molti i veterani che corrono a Curinga già da diverse edizioni; non mancano le punte di diamante, come Daniela De Stefano, campionessa italiana della Sei ore 2017 e campionessa italiana della 100 km 2018. Il percorso prevede una variazione rispetto al tracciato originario, un passaggio strategico in uno dei punti più suggestivi del centro storico, la splendida piazza Bevilacqua, dove un punto ristoro e spugnaggio consente una breve pausa agli atleti che potranno godere del tramonto sulle isole Eolie. Non sono mancate quest’anno ulteriori difficoltà organizzative in tema di sicurezza legate alle prescrizioni della Circolare Gabrielli: la nuova amministrazione, rappresentata dagli assessori Sorrenti, Frijia e dei consiglieri Cesareo e Ferraro, ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di dare continuità alla manifestazione pur nel rispetto delle nuove regole, e auspicando che la lodevole iniziativa abbia a migliorarsi e possa veicolare un ritorno anche per la cittadina, tramite la visibilità data allo splendido centro storico. Il programma di quest’anno prevede eventi dislocati sull’intero territorio: giovedì 2 la “maratona in montagna”, venerdì 3 la “Pinetamarathon”; sabato 4, in occasione della Sei ore sono previste anche manifestazione a margine: esibizioni di zumba della palestra di Caterina Brizzi e della scuola di karate, la premiazione dopo la mezzanotte e il pasta party. Fra i meriti di questa manifestazione c’è un risvegliato interesse per lo sport altro rispetto al calcio, molti curinghesi fra atleti e amatori hanno ritrovato l’interesse per la corsa, la camminata veloce, la semplice passeggiata serale, a tutto beneficio della salute del corpo e della mente. Ma soprattutto la Maratona ha creato a Curinga una realtà collaborativa e sinergica fra comitato organizzatore, amministrazione, associazioni sportive e culturali, commercianti e popolazione che si spera possa diventare una base per portare in paese sempre nuove presenze e attivare un piccolo indotto economico. Sarebbe questa una bella sfida da vincere per Curinga, una corsa che, per usare le parole di don Pino Fazio, porterebbe “dopo la fatica a una grande gioia” .

. Caterina Anania  

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