“IV Memorial Vincenzo Lanciano”, la premiazione finale

Catanzaro, Sabato 02 Giugno 2018 - 20:09 di Redazione

quadrangolare di calcio  organizzato dal Convitto nazionale “P. Galluppi” di Catanzaro, per ricordare il giovane di Badolato, ex convittore dello storico e prestigioso convitto, deceduto nel luglio 2014, all'età di 25 anni,  a causa di un incidente  stradale avvenuto nella  cittadina jonica. Alla manifestazione, patrocinata dal Comune di Catanzaro e dall' Azienda per la mobilità della città di Catanzaro (A. M. C. - S. p. A.) e sponsorizzata   dalla GELATERIA ARTIGIANALE AMEDEO in Catanzaro e Soverato, dalla cooperativa sociale-onlus NUOVA CROCE AZZURRA, dall' AGENZIA SCACCIA, da MASTRIA VENDING e dalla NERO GRAFICA, oltre al convitto “P. Galluppi” hanno partecipato l'Istituto Tecnico Agrario “V. Emanuele II°” (I.T.A.) di Catanzaro e l'Istituto Professionale di Stato Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera (I.P.S.S.E.O.A.) di Soverato e l' Istituto Tecnico Settore Tecnologico (I. T. S. T.) "E. Scalfaro" di Catanzaro. Alla cerimonia, sobria e commovente, che si è svolta nell'aula magna “A. Bonacci” del  convitto “P. Galluppi”, era presente Marco Polimeni, Presidente del Consiglio comunale di Catanzaro e Fabio Talarico, Presidente dalla quarta commissione consiliare politiche sociali, cultura, pubblica istruzione e sport , ed  un folto pubblico, composto da numerosi studenti  ed accompagnatori dei quattro  istituti partecipanti. Per il Galluppi gli educatori  Salvatore Conca e Mario Greco;  per l' I. P. S. S. E. O. A. gli educatori  Paolo Cugliari e Antonio Solano;  per l'I. T. A.  l'  educatore Pasquale Tropea e per l' I. T. S. T. il prof. Pietro Guerra. Presenti anche le semiconvittrici Aurora, Ekram e Hirushì che hanno coadiuvato durante le premiazioni e  numerosi familiari dello sfortunato Vincenzo,  ancora visibilmante provati e commossi per la immane tragedia che li ha colpiti, tra cui la  sorella Vittoria e  la ragazza Sara. La cerimonia, per la prima volta, da quest' anno, è iniziata con gli intermezzi musicali a cura della prof.ssa Paola Arino, al pianoforte, e del prof. Amedeo Palmieri, alla chitarra, conclusi con l'esecuzione dell' inno "Fratelli d'Italia", cantato da tutti i presenti, e della colonna sonora del film  "La vita è bella".  E' intervenuto Marco Polimeni che, riportando i saluti dell' intera Ammnistrazione comunale, ha fatto  la seguente dichiarazione: "Siamo lieti di accompagnare l' educatore Carlo Astorino, insieme al team degli educatori del Galluppi, nell' organizazione del Memorial. E' bello perchè, attraverso di esso, si passa un messaggio, ai ragazzi dei quattro istituti in gara, di solidarietà e di aggregazione e, tramite un sorriso e quattro calci ad un pallone, si può essere uniiti per ricordare un amico, un compagno, un ragazzo come loro che, purtroppo, non c'è più e tenere vivo questo ricordo anche tramite una risata o i momenti di gioco che possono scaturire durante la partita. Il Comune di Catanzaro, dall' anno scorso, ha deciso di affiancarvi nell' organizzazione del Memorial, nei limiti delle nostre possibilità, concedendo l' autorizzazione all'uso gratuito delle navette  per   potervi recare  alla struttura sportiva e, soprattutto, con la concessione del patrocinio gratuito che rappresenta una condivione politica ideale di quello che si va ad organizzare. Per il prossimo anno il nostro impegno vorremmo che aumentasse, ad esempio, comprendendo gli sforzi organizzativi che affrontate per organizzare il Memorial trasformando il patrocinio, non più gratuito, ma oneroso tramite la concessione gratuita del campo sportivo in cui si svolge il torneo". E' seguita la riproduzione  di un video, realizzato dall'educatore Carlo Astorino, ideatore e organizzatore dell'evento, che ripropone tante  foto di Vincenzo che ripercorrono la sua  breve esistenza, dall' età di pochi mesi fino agli ultimi tempi, passando attraverso il periodo convittuale  e la sua vita privata e familare. Il video prosegue col ricordo toccante di Vincenzo, da parte di alcuni suoi compagni di convitto, i quali non potendo essere presenti, trovandosi per motivi di lavoro tutti fuori dalla Calabria, hanno voluto comunque esserci tramite video-messaggio.  Termina con un breve filmato con le immagini  della seduta di laurea, del 6 maggio 2015, in cui l'Università della Calabria, ha consegnato, nella commozione generale, alla famiglia una pergamena quale attestato di merito, alla sua memoria, per gli studi compiuti presso l' ateneo cosentino e, purtroppo, non conclusi: gli mancavano solo tre esami per conseguire la laurea in Ingegneria, indirizzo elettronico. Grande commozione, tra i presenti, alla conclusione del video con un lungo, intenso, sentito e spontaneo applauso del pubblico  in omaggio a Vincenzo. Sono seguiti gli interventi. Carlo Astorino, visibilmente emozionato e commosso, che lo ha conosciuto nei cinque anni trascorsi in convitto: "Poche parole da parte mia. Dopo aver visto queste immagini ogni parola è sprecata e forse anche inutile, anche perchè l'emozione e la commozione stringono la gola e non è facile parlare. Vedere quest' aula così gremita di giovani e meno giovani, tutti qui per ricordare il nostro caro Enzo, mi riempe di orgoglio, dimostrando la validità di questo mio progetto, nato all' indomani della sua tragica scomparsa. Quell' idea si è subito concretizzata, neanche un anno dopo, grazie al dirigente scolastico  dott.ssa Lidia Elia, che ha sostenuto in pieno l' iniziativa così come in seguito il prof. Antonio Carioti ed adesso,  alla quarta edizione, posso affermare che il Memorial è diventato adulto col contributo di tutti: dirigenti scolastici, ente comunale e sponsor. Da triangolare, riservato ai soli convitti della provincia, dallo scorso anno, è diventato quadrangolare, con l' ingresso dello Scalfaro, la scuola frequentata da Enzo, e, Vi confesso il mio desiderio: vorrei che divantasse, da subito, un  mini campionato, coinvolgendo tutti gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado della città, insieme all' I.P.S.S.E.O.A. di Soverato. Non è facile realizzarlo, lo so, ma con la spinta ed il sostegno dei vari istituti scolastici, tramite i loro Dirigenti, non è impossibile, anche dopo aver ascoltato le parole di incoraggiamento e di sostegno da parte di Marco Polimeni. Fra poco ci saranno le premiazioni, perchè quando c'è una competizione sportiva, inevitabilmente, c'è chi vince e chi perde e la cronaca meramente sportiva dice questo  ma, posso  affermare senza presunzione, che abbiamo vinto tutti: hanno vinto i ragazzi partecipanti per la loro correttezza e sportività manifestata in campo; hanno vinto i Dirigenti Scolastici degli Istituti partecipanti che, con la loro adesione, hanno permesso che la ma idea, si concretizzasse ancora una volta e diventasse ormai un appuntamento fisso per gli studenti partecipanti con la speranza, che nel futuro prossimo,  ne coinvolga anche altri come detto; ha vinto il Comune di Catanzaro che  ha capito la bontà dell' iniziativa. Ha vinto, per concludere, soprattutto Vincenzo, il cui ricordo non sbiadisce nel tempo, anzi, si rafforza ancor di più in chi lo ha conosciuto, come me, e  diventa familiare in chi lo sta cominciando a conoscere anche attraverso questa manifestazione”. Soprattutto per questi ultimi, Carlo Astorino, prima di concludere, ha tracciato un  ricordo della sua breve esistenza che viena pubblicato a parte.   E' seguito l'intervento del' educatore Salvatore Conca che ha espresso parole di elogio per  il collega Astorino, apprezzando lo sforzo profuso nel realizzare, ancora una volta, tale iniziativa, garantendo il suo  sostegno, e quello degli altri colleghi, affinchè , possa continuare a svolgersi nel futuro, anche con l' aiuto dell' ente comunale, come promesso poco prima da Polimeni.  L' educatore Pasquale Tropea  ed il prof. Pietro Guerra hanno portato i saluti dei rispettivi Dirigenti scolastici, dott. Vito Sanzo (I. T. A.) e dott.ssa Teresa Romano (I. T. S. T. "Scalfaro) impossibilitati a presenziare alla cerimonia. Agli interventi è seguita la premiazione. La cerimonia  è iniziata con la consegna, da parte della prof.ssa Paola Arino, di un mazzo di fiori  a Vittoria, sorella di Vincenzo. Il trofeo all' I.P.S.S.E.O.A di Soverato, 4° classificato, è stato consegnato dall' educatore Pasquale Tropea,  mentre i ragazzi dell'  I. T. A., 3° classificato,  sono stati premiati dal prof. Pietro Guerra. Allo "Scalfaro" 2° classificato, è stato l' educatore Salvatore Conca a consegnare il trofeo. Vincitore della quarta edizione del Memorial il Convitto Galluppi i cui rappresentanti hanno ricevuto il trofeo da parte di Vittoria che non ha riuscito a trattenere le lacrime durante tutto lo svolgimanto della manifestazione, così come gli altri familiari, e non solo. Medaglie ricordo, riportanti la foto di Vincenzo , e un attestato di partecipazione per tutti i  ragazzi scesi in campo ed i loro referenti.   Vincenzo Lanciano era nato il 30 maggio 1989 a Soverato ed ha avuto un'infanzia non molto felice in quanto all'età di nove anni ha perso il papà  ed è cresciuto, insieme al fratello minore, sotto le cure amorevoli,  nella famiglia della zia paterna. Dopo aver frequentato le scuole primarie e secondaria di primo grado nel suo paese, Badolato,  si era iscritto all'Istituto Tecnico Industriale Statale (I. T. I. S.), oggi I. T. S. T., “E. Scalfaro” di Catanzaro e, contemporaneamente, al Convitto Nazionale “P. Galluppi” per poter essere vicino al suo istituto scolastico ed evitare i disagi che, sarebbero inevitabilmente derivati, nel raggiungere la città di Catanzaro, quotidianamente da Badolato, dove risiedeva. Al termine dell'anno scolastico 2007/2008, dopo cinque anni trascorsi in convitto con grande serietà correttezza e dedizione allo studio, ha conseguito il diploma di perito informatico e l'anno scolastico successivo si era iscritto alla facoltà di Ingegneria (ind. elettronico) dell'Università della Calabria. Purtroppo il suo sogno di conseguire la laurea è stato interrotto drammaticamente la notte del 20 luglio 2014, alle ore 3.00, per un tragico gioco del destino,quando durante un giro in moto (lui che non amava proprio le moto!) insieme ad uno zio, durante una festa di piazza nel suo paese, è avvenuto il drammatico incidente. Vincanzo è deceduto sul colpo a cinque metri di distanza (!) dove anni prima aveva perso la vita il padre, mentre lo zio ancora porta i segni del tragico incidente. Gli mancavano solo due esami per conseguire la laurea e l'Università della Calabria, durante la seduta di laurea del 6 maggio 2015, ha consegnato, nella commozione generale, alla famiglia, una pergamena quale attestato di merito,  alla sua memoria, per gli studi compiuti presso l' ateneo cosentino e, purtroppo, non conclusi.                                                                      



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