Bosco-Fiorita: convinzione diffusa che raccolta differenziata faccia acqua da tutte le parti

Catanzaro, Martedì 09 Ottobre 2018 - 12:22 di Redazione

La convinzione che il servizio di raccolta differenziata faccia acqua da tutte le parti è da tempo e largamente diffusa tra la cittadinanza. Più recentemente questa consapevolezza – da sempre espressa dai consiglieri comunali di opposizione – si è fatta strada anche tra le fila della maggioranza. Se ne sono fatti portavoce, con grande onestà intellettuale, i consiglieri Manuela Costanzo e Demetrio Battaglia, che sulla questione hanno pronunciato parole diremmo definitive, dimostrando dalla loro autorevole postazione come sia ormai necessario procedere alla risoluzione del contratto tra Comune e Sieco. I due consiglieri di maggioranza hanno anche ripreso alcune questioni che erano già state sollevate dal consigliere Eugenio Riccio e che noi avevamo successivamente cercato di portare al centro del dibattito nell’ultimo consiglio comunale. Tali questioni non solo suggeriscono di procedere alla risoluzione del contratto ma, per certi versi, impongono di procedere speditamente verso questa direzione, a meno di non voler sacrificare l’interesse pubblico attraverso strade tortuose e perlomeno di dubbia natura. Basterà qui ricordare a chi ancora volesse ostinarsi nella difesa dello *status quo* che la Sieco non ha realizzato il secondo centro di raccolta entro i termini previsti dalla stipula del contratto e non intende più realizzarlo nel luogo dove, secondo l’offerta tecnica, esso doveva essere ubicato. Non cessa di stupire perciò la circostanza che con la delibera n. 427 del 27 settembre 2018 la giunta comunale abbia consentito  una nuova e tardiva localizzazione del secondo centro comunale di raccolta addirittura nell’area del mercato agro alimentare del COMALCA. Una delibera che stranamente non porta con sé la firma dell’assessore all’ambiente e che è stata maldestramente difesa in consiglio comunale dal Sindaco Abramo, secondo il quale il centro di raccolta non potrebbe realizzarsi a Catanzaro Lido per legge. Non so a quale norma si riferisca il sindaco, ma se mai la volesse gentilmente indicare dovrebbe anche farsi carico di spiegare come mai è stato attribuito a questa localizzazione proposta dalla Sieco un punteggio aggiuntivo (e decisivo) in sede di assegnazione del servizio. In sostanza se fosse illegale la realizzazione del centro di raccolta a Lido, Abramo dovrebbe prendere atto che da tre anni il servizio di raccolta della città si fonda su una gara illegittima. Ma la strada intrapresa dalla giunta comunale per salvare un servizio molto oneroso e altrettanto fallimentare solleva tanti altri dubbi. Ci pare infatti che la delibera richiamata sia idonea a modificare la destinazione d’uso delle porzioni di area del COMALCA date in utilizzo alla Sieco, e come tale invada una competenza esclusiva del consiglio comunale. Peraltro l’assegnazione di questa area comporta un vantaggio economico per la Sieco che probabilmente non avrà a suo carico l’esborso necessario a reperire un terreno o un’area appropriata su Catanzaro Lido. Ed infine, non ci risulta che tale decisione sia stata preceduta da una valutazione del suo impatto ambientale sul limitrofo mercati agroalimentare. Il consigliere Riccio ha annunciato di aver comunicato all'Anac queste e altre stranezze. Pensiamo che abbia fatto bene e che in assenza di una rapida inversione di rotta, non potremo fare altro – a tutela del principio di legalità e dell’interesse dei cittadini ad avere un servizio efficiente ed efficace – che aggiungere una nostra lettera alla sua.

Gianmichele Bosco Nicola Fiorita



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