Fiorita: "Un consiglio comunale urgente per tutelare l'interesse di un consigliere regionale di FI"

Catanzaro, Venerdì 14 Settembre 2018 - 07:35 di Redazione

Un consiglio comunale convocato urgentemente per una pratica interessata. Così il consigliere comunale di Cambiavento, Nicola Fiorita, commenta l'esito dll'assemblea che ieri si è svolta nella sala consiliare della Provincia di Catanzaro. Fiorita accusa la maggioranza di manipolare una pratica relativa a servizi da realizzare nel quartiere Corvo, tutto fatto in fretta e furia per favorire un consigliere regionale di Forza Italia.

Di seguito il commento integrale pubblicato da Fiorita sulla sua pagina Facebook.

"Lettera aperta ai miei concittadini

Oggi si è svolto, nella sala della Provincia, un consiglio comunale convocato con urgenza e con una sola pratica all’ordine del giorno. Molti di voi non sapranno mai con esattezza quello che è accaduto: i giornali ne parleranno per un paio di giorni, qualche consigliere racconterà qualche spezzone della seduta, qualche post su Facebook proverà a sollevare delle questioni e cadrà ben presto nel dimenticatoio.E invece oggi sono accadute due cose molto gravi, che meriterebbero di essere conosciute e discusse da tutti.La prima è di metodo: il consiglio comunale che viene convocato sempre più raramente è stato chiamato in fretta e furia ad esprimersi su una pratica non conosciuta dai consiglieri, non passata dalla commissione competente e la cui urgenza è stata fondata su una presunta Pec che nessuno ha potuto vedere. Si è consumata così l’espropriazione del diritto dei consiglieri a intervenire su cose che si conoscono, che si studiano, che si istruiscono e il consiglio comunale è stato definitivamente ridotto ad un simulacro della democrazia: irrilevante perché si vota a scatola chiusa e a comando.La pratica in questione – e veniamo al secondo punto – riguardava l’area del Corvo su cui è prevista la realizzazione da parte di Vivere Insieme di un campo di calcio, di una struttura socio-sanitaria e di altre meno rilevanti opere.

Il privato in questione vanta già il diritto di superficie sull’area che è di proprietà comunale e le opere previste sono inserite nel progetto pubblico-privato per la riqualificazione delle periferie. I singoli progetti rientranti in questo bando sono stati predisposti dal Comune all’inizio di agosto, nel frattempo i finanziamenti sono stati revocati dal governo e non si sa se saranno riattivati.Bene, con massima urgenza il Consiglio comunale viene chiamato ad approvare una delibera che prevede la manifestazione di interesse del Comune a vendere quell’area ad un privato. L’urgenza viene motivata con la necessità di non perdere i finanziamenti ma: i progetti sono stati già predisposti; i finanziamenti sono già incerti; la Pec del ministero che prevede la possibilità (non il dovere) di integrare il progetto è del 7 agosto; l’unica novità è una Pec di Vivere insieme (del 3 settembre) che chiede di acquistare.Quindi, per andare incontro all’ interesse di un privato si approva una delibera senza seguire l’iter normale di valutazione del bene che si vende, senza inserire il bene nel piano di alienazione, senza discutere la pratica in commissione, senza rispettare i tempi normali del consiglio e si crea una situazione in cui si provvederà a mettere in vendita, attraverso una procedura di evidenza pubblica, un bene che è già assegnato per 80 anni ad un privato e su cui quel privato ha già predisposto una serie di interventi inseriti dal comune nei progetti per le periferie. Solo incidentalmente questo privato è un consigliere regionale di Forza Italia.

L’opposizione ha chiesto un rinvio della pratica e ha trovato sulla sua strada il sostegno di due consiglieri di maggioranza, Merante e Trifiletti, che pur essendo d’accordo con la maggioranza nel merito del provvedimento hanno condiviso le nostre preoccupazioni per un procedimento totalmente irrituale e irragionevole. La nostra proposta è stata bocciata e la pratica è stata approvata.

Ogni cittadino può a questo punto farsi un’opinione. Così come ogni cittadino ha la sua opinione sulle strisce blu, sulle consulenze sempre agli stessi soggetti, sul degrado e l’incuria, sulla morte del centro storico, sull’abbandono delle periferie, sulle occasioni mancate a Lido. Per me, che intendo la politica come realizzazione del bene comune è sconfortante assistere alla mortificazione continua e profonda degli interessi della cittadinanza per favorire ora questo ora quell’interesse singolo. Noi consiglieri di opposizione stiamo facendo e continueremo a fare la nostra parte. Ma non basta. I danni che questa maggioranza sta producendo vanno a scapito di tutti e rischiano di essere irreparabili. E’ ora che siate voi, cittadini di Catanzaro, a fare un passo in avanti per impedire che tutto ciò prosegua come se niente fosse e per salvare Catanzaro da questa amministrazione.Nessuno potrà dire di non sapere".

Nicola Fiorita



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