Ex cementificio di Viale De Filippis, FareperCatanzaro: "Una bomba ecologica nella città"

Catanzaro, Giovedì 17 Maggio 2018 - 09:21 di Redazione

Nato a Catanzaro negli anni sessanta, il cementificio di Viale De Filippis, fatto passare come nuova industrializzazione al sud, è stata una struttura installata dalla Italcementi, collegata con una teleferica con l’unità ubicata a Catanzaro Sala. Nell’area a nord della città la Italcementi godeva di una concessione novantanovennale per l’estrazione dell’argilla e la sua relativa lavorazione. L’illusione di una nuova offerta lavorativa in città durò però solo il tempo di lucrare sulle risorse della zona e, così, sul finire degli anni ottanta entrambe le strutture chiusero definitivamente i battenti. Cosa rimane ora ai cittadini di quel breve abbaglio? La struttura del quartiere Sala dopo lunghe battaglie è stata demolita dalla stessa Italcementi restituendo cosi a Catanzaro un importante area, anche se ancora inutilizzata, nel mentre, la struttura di Viale De Filippis è ancora tutta lì nella sua imponenza e maestosità. Una cattedrale nel deserto? No!!! Una bomba ecologica nella città, poiché, nel tempo, è diventata un rudere che insidia la salute e la tranquillità non solo di chi abita nella zona ma dell’intero territorio. Rappresenta, infatti, un problema di ordine pubblico poiché si registrano in varie ore della giornata frequentazioni di soggetti che si aggirano nei pressi del rudere, i cui atteggiamenti lasciano intuire niente di buono; un problema di salute pubblica poiché oltre ad essere utilizzata, da cittadini incivili come discarica, le coperture in amianto in continuo logoramento nonché gli scarti di lavorazione stipati nei capannoni, complice un forte vento nella zona, fanno disperdere nell’aria polveri nocive che, se respirate, mettono in serio repentaglio la salute dei cittadini, che va tutelata nel minor tempo possibile. L’interrogativo che la gente si pone è: perché è stata demolita e bonificata la struttura di Sala e quella di Viale De Filippis no? L’amministrazione Comunale, guidata da un sindaco che oramai sfiora un “ventennio” alla guida di Catanzaro non si preoccupa di fenomeni che riguardano la salute e l’ordine pubblico? Da ricerche effettuate, risulterebbe che l’area in concessione alla Italcementi, fatto strano poiché non ne deteneva la proprietà, sia stata “ceduta” ad una Società operante in Sicilia. E’ stato da noi richiesto al Settore Patrimonio e Demanio un accesso agli atti “Prot. 2017/104845” per conoscere le vicende successive all’abbandono all’area e l’iter che ne avrebbe determinato il cambio di proprietà, ma ci è stato risposto che non sono rinvenuti atti riguardanti la pratica richiesta. Questa del cementificio di Viale De Filippis pare essere diventata una storia che la dice lunga sulle irresponsabilità anche di questa amministrazione per quanto attiene a materie di cui salute e ordine pubblico ne è la diretta responsabile. Il Comune deve avviare di concerto con Arpacal innanzitutto la valutazione delle reali condizioni della struttura, espletando con il settore igiene ambientale la bonifica e la rimozione del pericoloso materiale presente nell’area dell’ex cementificio, risolvendo cosi parzialmente un problema che da troppo tempo crea un giustificato allarme nei cittadini. Inoltre chiediamo al Sindaco Sergio Abramo di istituire un tavolo tecnico congiunto con la Regione Calabria per capire cosa realmente si nasconde dietro questa struttura, atteso che l’area era stata individuata come zona idonea all’ubicazione della Cittadella Regionale (idea successivamente accantonata) e che, addirittura era stata tracciata una strada che ne doveva dare accesso. Nel caso in cui l’attuale amministrazione comunale si dimostrasse però ancora latitante, faremo richiesta di un O.d.G. ad hoc da discutere nel civico consesso perché si diano finalmente risposte alla città.

Il Direttivo #fareperCatanzaro



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