Siulp: "Posto fisso di polizia in ospedale Catanzaro a rischio chiusura"

Catanzaro, Martedì 15 Maggio 2018 - 14:14 di Redazione

«Sono ancora rumors, ma pare che il posto di polizia presso l’ospedale civile Pugliese di Catanzaro è prossimo alla chiusura. Al momento si tratta di semplici indiscrezioni che però trovano piena e totale corrispondenza nelle discutibili e parziali decisioni assunte dal questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, in merito alle ultime assegnazioni che hanno interessato la Questura». La preoccupazione è di Gianfranco Morabito, segretario generale provinciale del Siulp Catanzaro. «L’organico del posto di polizia ospedaliero – spiega Morabito  - è oramai ridotto a una sola unità operativa, insufficiente persino a consentire la copertura dell’orario di servizio che la stessa Questura ha previsto per questo presidio: è certo che un turno su due sarà impresidiato, in danno delle necessità dell’utenza ospedaliera, della delicatezza delle funzioni, del servizio reso al territorio. Inoltre il presidio è chiuso da qualche giorno in quanto l’unico operatore è impegnato negli aggiornamenti professionali, materia che a quanto pare interessa al questore più della esigenze operative della polizia e della tutela dei cittadini». «Malgrado la Questura abbia ottenuto nell’ultimo trimestre un incremento organico, sia di agenti di P.G. che di ufficiali di P.G., il questore non ha in alcun modo valutato attentamente le esigenze generali della Polizia di Stato nell’intera provincia.  Sembra che la Di Ruocco tenga in considerazione solo ed esclusivamente le esigenze rappresentate da qualche suo “fido funzionario”. Ecco quindi che non si procede a interventi globali che tengano conto dei carichi di lavoro, delle singole competenze e degli organici ma, si interviene solo in alcuni settori ritenuti di preminente interesse.  Più volte abbiamo sollecitato il questore a rivedere le piante organiche di tutte le articolazioni ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta.  Evidentemente le scelte gestionali adottate sono state molto più attente ad altri aspetti e questo può spiegare come mai gli uffici più vicini al questore, compresa la sua segreteria, vantino una dotazione organica ben superiore a un presidio di assoluta importanza come il posto fisso ospedaliero». «Riteniamo – conclude Morabito – un fatto veramente infelice che si mantenga un ufficio di Polizia, peraltro distaccato dalla Questura, in simili condizioni. Tale decisione avrà la conseguenza di azzerare il livello di protezione per i cittadini che si recano al Pronto Soccorso avendo patito gravi lesioni e che quindi necessitano di un supporto per l’avvio dei procedimenti che la legge prevede a loro tutela. Ma avrà anche ricadute sulla sicurezza dell’intero ospedale che, si rammenta, è un presidio ospedaliero regionale punto di riferimento per l’intera Calabria dove con troppa frequenza si verificano reati predatori nei confronti dei malati. Questa nostra preoccupazione sarà fatta presene anche al Capo della Polizia».        



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