Locali Lido chiusi, Comitato No dregado No rumore: "Mancuso parla da consigliere o commercialista?"

Catanzaro, Domenica 15 Aprile 2018 - 17:10 di Redazione

La domanda che il “Comitato No degrado No Rumore” si sta ponendo dopo l’intervento del Dott. Mancuso è la seguente: ha scritto la nota stampa in qualità di Consigliere Comunale o in qualità di Commercialista in difesa dei propri clienti? Nel primo caso non sarebbe giusto difendere i propri elettori che risiedono quasi tutti nelle zone interessate al problema invece che difendere chi invece non rispetta le leggi e le ordinanze comunali e soprattutto non rispetta i diritti di chi nel quartiere lido ci vive? Nel secondo caso invece si tratterebbe di un gravissimo conflitto di interesse. È ovvio che laddove sussistano violazioni di leggi, ordinanze e regolamenti comunali chi non le rispetta debba nei modi e nei tempi “pagare” per quanto non ottemperato e soprattutto nei tempi che la stessa legge indica senza favorire in nessun modo qualcuno. Chiediamo al Dott. Mancuso se è al corrente dei fatti successi gli ultimi 10 anni nella zona dove sono state applicate queste sanzioni: decine e decine di denunce fatte dai residenti e dal comitato no degrado no rumore Catanzaro al Prefetto, al Questore, ai Carabinieri, alla Polizia Locale, agli uffici Comunali ed infine in Procura. Forse il dott. Mancuso non sa che la chiusura di un locale avviene solamente quando si è recidivi e non dopo un paio di interventi delle forze dell’ordine. E si è mai chiesto perché centinaia di locali invece rimangono aperti e non hanno avuto nessun verbale o chiusura dell’attività? Forse perché rispettano le leggi e le normative. Ci meravigliamo di questa uscita estemporanea del Dott. Mancuso su un problema che affligge da anni i cittadini del quartiere lido che ormai da anni sono costretti a combattere con una burocrazia malata o disinteressata (soprattutto quella del Comune di Catanzaro) e soprattutto contro amministratori comunali che invece di difendere i diritti dei cittadini difendono gli interessi di privati che nulla investono nel quartiere. Chiediamo al Dott. Mancuso che scrive di posti di lavoro in pericolo se è a conoscenza di quanti di questi locali hanno dipendenti dichiarati e quanti invece sono stati multati negli anni per impiegare dipendenti in nero. Ha mai richiesto gli atti inerenti le varie occupazioni di suolo pubblico per gli spazi occupati da fantomatici dehors, ombrelloni, sedie e tavolini che occupano senza permesso spazi pubblici come piazze e marciapiedi e soprattutto senza pagarne le dovute tasse? Ripetiamo ancora una volta che quando qualcuno parla di turismo dovrebbe almeno contribuire pagando le tasse che potrebbero poi essere investite dal Comune nel turismo. Come residenti siamo costretti ancora una volta a lanciare un grido di allarme facendovi notare che quella che molti chiamano MOVIDA oggi è diventato qualcosa molto distante dal significato di questa parola: è ormai un problema di ordine pubblico e basta leggere i giornali degli ultimi mesi per capirne la gravità (risse, accoltellamenti, furti, spaccio di droga, alcool a minorenni, parcheggio selvaggio, ecc). La notizia della chiusura temporanea di alcuni locali non ci fa in alcun modo piacere anzi ne siamo rattristati perché capiamo che porta comunque un danno economico ma tutto questo potevano evitarlo tranquillamente rispettando le leggi e soprattutto rispettando l’ordinanza sindacale. Chiediamo al Dott. Mancuso se è a conoscenza degli infruttuosi incontri avuti in passato col Sindaco Abramo e col Comandi della Polizia Locale che non hanno fatto seguito alcuno a quanto promesso negli incontri. Abbiamo più volte chiesto sia all’amministrazione e sia agli esercenti un incontro ma nessuno ci ha mai convocati o meglio nessuno ha mai VOLUTO convocarci. Ancora una volta però vogliamo sottolineare che quello che chiediamo è il rispetto delle regole ed il rispetto di chi vive nel quartiere che viene quotidianamente calpestato da chi dice di investire per far crescere il quartiere e che invece fa crescere solamente il suo portafogli, da chi parla di turismo e che pensa che alzando il volume della musica attira più ubriachi nel suo locale, a chi si lamenta di perdita di posti di lavoro ed invece non paga i contributi ai dipendenti.

Il Comitato No dregado No rumore di Catanzaro



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