Corsi: "Rilancio città passa da integrazione aziende ospedaliere"

Catanzaro, Martedì 13 Marzo 2018 - 10:06 di Redazione

Il rilancio della città Capoluogo passa inevitabilmente dal progetto messo in campo dal sindaco Abramo, l’unificazione delle Aziende ospedaliere e la nascita della Città della Salute. La sanità pubblica e privata rappresenta la principale “industria” di Catanzaro, con le sue migliaia di addetti e con l’indotto che genera nel commercio e nel settore dell’accoglienza. Il problema è che tutte le potenzialità e le eccellenze esistenti vanno messe in rete. Bisogna dire basta a due ospedali pubblici che si fanno la concorrenza, che producono solo sprechi e buchi di bilancio, a reparti fotocopia. Due direttori generali, due direzioni amministrative, due direzioni sanitarie, due uffici acquisti. Quanto risparmio di risorse si otterrà con l’integrazione! Anche la drammatica situazione del Pronto Soccorso – anche questa sollevata dal sindaco Abramo – potrà essere affrontata in modo diverso da un’unica “regia” che sicuramente potrebbe prevederne un secondo al Policlinico. Ad alcuni sfugge anche un’altra questione. Con l’integrazione e la nascita dell’Azienda unica, si blinderebbe per sempre la Facoltà di Medicina dell’UMG poiché appare impossibile che in Calabria, con meno di due milioni di abitanti, possa nascere una seconda Azienda ospedaliero-universitaria. Il progetto di Abramo potrebbe essere vincente perché una Città della salute fondata sul grande Polo Sanitario Pubblico, sulla Facoltà di Medicina, su quella di Farmacia (che dovrebbe riuscire a “vendere” i suoi brevetti all’impresa farmaceutica), su una sanità privata di assoluta eccellenza (il Sant’Anna, Villa del Sole, Villa Serena, il San Vitaliano), sul sistema dell’assistenza agli anziani (Fondazione Betania, RSA) sarebbe un modello unico in Calabria. La città, su cui è spirato un vento di protesta sociale per molti versi inspiegabile, deve ora confrontarsi su questo progetto di buon governo. Non sarà facile realizzarlo perché molti remano contro. Catanzaro ha diritto di svolgere questo grande ruolo all’interno della Regione, ma ha bisogno delle risorse finanziarie necessarie e di un gioco di squadra di tutti i soggetti in campo.  

Antonio Corsi, ex consigliere comunale



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