Riccio: “Catanzaro sporca, colpa dei cittadini o dei privati che gestiscono il servizio raccolta?"

Catanzaro, Lunedì 12 Febbraio 2018 - 14:32 di Redazione

Il sindaco Sergio Abramo ha messo più volte in evidenza la caduta di qualità nell’agire politico e, noi per onestà intellettuale dobbiamo dargli ragione. E’ talmente vera l’affermazione di Abramo che questo incedere – di non qualità – lo si verifica nella quotidianità della macchina comunale a Catanzaro, dove l’altitudine del volo sfiora il rasoterra! E, se Abramo questo lo sa, visto che lo certifica in Consiglio Comunale, non si spiega perché lo consenta ad alcuni “suoi” assessori di giunta. Quelli che scardinano un principio di trasparenza e di legalità, superando le regole e, mettendo sullo stesso piano controllato e controllore. Ma, l’aggravante è che il tutto si consuma in conferenza stampa (quella del 09 c.m.) dove l’assessore Cavallaro  presenta il nuovo piano cittadino per la raccolta differenziata insieme (?) all’ing. Maria Rosaria Mangiatordi della Sieco. Quando mai si è visto che un’Amministrazione pubblica presenti linee di programmazione e di indirizzo “a braccetto” con un impresa “privata” che in esecuzione di un capitolato di gara, deve assolvere ad un contratto? Non si delegittima forse in tal modo tutto il settore Igiene e Ambiente il cui personale risultava stranamente assente in blocco all'iniziativa ? E ancora di più, se questo è il metodo di agire amministrativo e politico dell’assessore Cavallaro, ci domandiamo come l’Amministrazione Municipale possa essere, alla necessità, soggetto controllante? Non ci si dica che l’aver esposto il tutto sotto i riflettori sia criterio di trasparenza. Perché così non è. E’ semmai (dubbia) leggerezza ed inconsistenza politica e amministrativa di Cavallaro, quella che sottolinea proprio il sindaco Abramo, che nel contempo avalla e non provvede. Clamoroso, poi, quanto emerso in conferenza stampa laddove l'Assessore Cavallaro ha di fatto avallato la tesi che la città è sporca per colpa dell'inciviltà dei cittadini omettendo di relazionare in merito ai tanti servizi che i contribuenti catanzaresi pagano ai privati senza ottenerne alcuna prestazione. Ed allora facciamolo questo piccolo e non esaustivo elenco delle strane dimenticanze della ditta che gestisce la raccolta differenziata in città e che i catanzaresi pagano profumatamente: 1) pulizia straordinaria delle griglie stradali (acqua e fogna) previste periodo marzo/aprile e settembre/ottobre (e che l'amministrazione paga due volte assolvendo tale compito il settore lavori pubblici con proprie imprese . . . ); 2)lavaggio strade; 3)spazzamento meccanizzato; 4) pulizia monumenti, targhe e scritte murali; 5) deaffissione manifesti abusivi; 6) disinfestazione e derattizzazione; 7) pagina FB ed ecoscambio; 8) fornitura periodo invernale di 2 automezzi a 4 ruote motrici per gli interventi di spargimento sale; 9) sito web con segnalazione utenti; 10) centro raccolta (isola ecologica) di Lido con punto informativo. E tanto altro ancora potremmo elencare tanto da chiederci se alla negligenza dell'azienda possa corrispondere una contiguità dei suoi controllori e/o improvvisati portavoce. E visto che ci siamo chiediamo all'assessore Cavallaro di spiegarci pubblicamente il motivo per cui il Comune non impone ai cittadini di osservare quanto previsto dall' Ordinanza nr. 23 del 27.11.2015 che disciplina il conferimento e la gestione dei rifiuti solidi urbani e la raccolta differenziata delle utenze domestiche e non domestiche . Non sarebbe forse il caso Assessore Cavallaro prima di responsabilizzare i cittadini catanzaresi oltre ogni proprio demerito di far rispettare ai privati il capitolato di gara e l'offerta economica ed imporre poi  ai cittadini catanzaresi , magari con qualche multa, l'adozione delle regole previste dalle apposite ordinanze?

Eugenio Riccio

Consigliere comunale Catanzaro



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