Uneba all'Asp di Catanzaro: "Disporre tavolo in Prefettura"

Catanzaro, Sabato 12 Agosto 2017 - 09:28 di Redazione

"Il Direttore Generale dell’Asp di Catanzaro, dott. Giuseppe Perri, ha dichiarato che “le motivazioni del ritardo non sono ascrivibili ad inerzia degli uffici aziendali, ma sono dovuti all’adozione della nuova piattaforma informatica SEC-SISR voluta dalla Regione Calabria ed avviata in via sperimentale presso la nostra ASP, nonché alle recenti vicende giudiziarie che hanno comportato l’allontanamento dei funzionari preposti, che si è provveduto tempestivamente a sostituire con altro personale che ha necessitato di apposita formazione sul campo. L’elaborazione dei mandati di pagamento – ha precisato ancora il DG Perri – è comunque in corso e rimane fermo l’impegno al riallineamento all’ usuale tempistica, nel più breve tempo possibile”.   Dispiace dover contestare, integralmente, le affermazioni del Dirigente Generale, in quanto non corrispondenti al vero e smentite clamorosamente dai fatti.   Basta, infatti, evidenziare che la piattaforma informatica è stata istituita da alcune settimane, mentre i ritardi nei pagamenti delle strutture territoriali sono attestati a 7-8 mesi.   Inoltre, avendo appreso dalla proteste delle farmacie del comprensorio dell'Azienda Sanitaria di Catanzaro che i ritardi da queste lamentati si sostanziano in 90 giorni, il Direttore Generale dovrebbe spiegare come possa accadere che le strutture sanitarie vengano invece pagate a 210/240 giorni, con un evidente e grave differenza di trattamento.   Avendo, in questi ultimi nove mesi, tutte le Aziende Sanitarie Provinciali ricevuto le somme da destinare alle strutture con cadenza mensile, non si riesce a comprendere come possano essersi accumulati in soli nove mesi ritardi per 4- 5 mesi di pagamento ( mentre le farmacie hanno perso solo un mese ! ).   Per nulla convincente, quindi, appare la risposta dell’ASP nel malcelato tentativo di sminuire le gravissime omissioni che, nel tempo, gravi danni porteranno alla stessa Azienda Sanitaria ( che sarà costretta a pagare ulteriori somme a titolo di interessi e danni ). Le spiegazioni diffuse a mezzo stampa dall'ASP hanno messo in allarme le strutture del territorio perchè, non essendo corrispondenti alla realtà, evidenziano il grado di disinteresse dell'Azienda per tutti i danni che si stanno producendo: i ritardi dell'Asp impediscono alle strutture di procedere ai regolari pagamenti dei dipendenti e dei fornitori e ciò porterà imminenti rischi di disservizi nell’erogazione delle prestazioni.   Pertanto, alla luce delle dichiarazioni della Direzione Generale dell'ASP si palesa -con maggiore urgenza- la necessità che Ella voglia disporre, al più presto, un tavolo presso gli uffici della Prefettura con rappresentanti dell’ASP e delle scriventi Associazioni al fine di risolvere le gravissime problematiche che riguardano tutte le strutture socio-sanitarie ricadenti nel territorio dell'Azienda Sanitaria di Catanzaro."

Uneba Calabria



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