Incontro dei Quadri Dirigenti del Sud Italia del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore

Lamezia Terme, Venerdì 21 Aprile 2017 - 12:44 di Redazione

Si è tenuto sabato scorso, 8 aprile, a Lamezia Terme un incontro dei Quadri Dirigenti del Sud Italia del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore con la Segreteria Nazionale, cui hanno partecipato ampie delegazioni di dirigenti missini provenienti della Calabria, della Sicilia, della Campania e della Puglia nonché il Segretario Nazionale, Attilio Carelli, il Presidente del Comitato Centrale, Francesco Condorelli-Caff, il responsabile nazionale organizzativo, Piergiorgio Sganzerla, ed il Coordinatore per l’Area Sud, Natale Giaimo.           La corposa giornata, dedicata ad un esame a 360° sulla situazione politica ed alla salute di cui gode sul territorio il Movimento nonché alle prospettive di rilancio della sua azione politica a breve e medio termine, inizia con un commosso omaggio, portato dal Presidente Condorelli, di Peppe Cammalleri, vicesegretario del Movimento recentemente scomparso dopo una lunga malattia che non ne aveva fiaccato, fino all’ultimo, l’intelligenza e la volontà di lotta, sempre al fianco dei più deboli ed al servizio dell’Idea.           Il minuto di silenzio ed il lungo applauso davano inizio all’incontro che vedeva il saluto ai convenuti del Segretario della Calabria Francesco De Leo che, nel suo intervento, accennava alla necessità di dare “una rinfrescata” alla nostra azione senza modificarne però le Idee, così per come riportate nel documento ”Alternativa per l’Italia” che i Missini calabresi - ed in particolare Umberto Maggi, Carlo Turino e lo stesso De Leo - hanno presentato al Movimento affinchè costituisca base di discussione e confronto per riuscire a fungere da catalizzatori per quella vasta e variegata area che è attualmente frastagliata e delusa e che - al netto di quanti sono attirati da tentazioni grilline piuttosto che dal potere di piccolo cabotaggio offerto da Salvini e Meloni se non addirittura arruolati nelle file berlusconiane  o confinati nell’area che una volta era definita extraparlamentare, molto anarchica e autoreferenziale oltre che sicuramente pretenziosa negli obiettivi e nelle dichiarate ambizioni – resta agnosticamente lontana dalla politica attiva.           “Alternativa per l’Italia” vuole cogliere e rispondere alla Nostra estrema e vitale necessità di trasformare, oggi, una grande Comunità Politica, grande non per numero ma per la sua passione, la sua Fede, la sua Militanza, in un grande Movimento politico capace di offrire al Popolo Italiano una Alternativa naturale e credibile alla incombete ed evidente dissoluzione dello Stato. Il documento parte da un Manifesto programmatico che, al prologo, fa seguire un dettagliato “Progetto” di Sovranità Popolare attraverso il disegno di una nuova struttura statuale (Il nostro Stato); di un ritorno all’Europa Nazione (la nostra Europa); una proposta per andare “Fuori dall’€uro” e quindi un “Progetto economico” completo e dal sapore antico; un “Progetto Sociale”; una necessaria regolamentazione sulla “Immigrazione” per arrivare alla proposta di una “Nuova Carta Costituzionale”, altro che quella sorta di porcellum renziano del 4 dicembre , capace di ridarci ruolo centrale nella politica italiana del Terzo Millennio e riproporci quale SOLA e UNICA ALTERNATIVA al SISTEMA anche agli occhi degli italiani più restii e distanti dalla Politica attiva.           All’intervento di De Leo sono seguiti gli interventi dei vari responsabili regionali e dirigenti nazionali intervenuti all’incontro che hanno fatto emergere i risultati ottenuti con l’azione di radicamento sul territorio, portata avanti in maniera massiccia e positiva su quasi tutto il territorio nazionale, rilevando che, in tali condizioni, la legge elettorale allo studio potrebbe aprire nuove ed insperate prospettive ad una azione Alternativa che riuscissimo a far recepire agli Italiani. Rilevato anche che il Movimento è riuscito finalmente a ridarsi un un respiro nazionale partecipando attivamente alla campagna referendaria sulle modifiche alla Carta Costituzionale. Molti interventi hanno fatto presente la necessità di aggiornare e di rendere capillare l’utilizzo dei social ai fini di ottimizzare comunicazione interna e informazione all’esterno, ma il tutto supportato da una azione di piazza ampia e continua che riaffermi la nostra presenza, ormai spesso ignorata anche dai più accorti e presenti, puntando poi su qualche grande evento di carattere nazionale.           Seguono gli interventi dei componenti le strutture locali che aggiungono al dibattito soprattutto alcuni temi quali quelli del Lavoro, delle Strutture Parallele (sportive, ricreative,), Autofinanziamento, Sicurezza, Giustizia, Sanità, Assistenza agli anziani, Scuola di partito, collaborazione con altre componenti di Area, rilancio dell’attività giovanile e valorizzazione dei giovani militanti.           A chiusura della giornata l’intervento del segretario nazionale Carelli che si è complimentato con tutti gli intervenuti per il loro spessore e valore politico e, nella consapevolezza che ancora tanto c’è da fare, è convinto che i risultati del lavoro che si stà facendo sul territorio ha già prodotto importanti risultati ed ha espresso  apprezzamento per il documento presentato ai convenuti e definito “importante” la relazione illustrativa di Carlo Turino. Ha convenuto sulla necessità di essere presenti in piazza, oltre che su internet, ed ha assicurato, rilevandone la necessità a seguito della esponenziale crescita di una nuova classe dirigente, un riassestamento del Comitato Centrale del Movimento, mentre ha designato Carlo Turino a presiedere il costituendo “Comitato di Monitoraggio Socio-Politico” del Movimento.  



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