Armonie d'Arte Festival, Primerano dona al M° Accardo il suo libro “L’anello stregato di Mozart”

Catanzaro, Martedì 06 Agosto 2013 - 19:16

Maria Giorgia Vitale

Dopo l’intenso concerto del M° Salvatore Accardo con la Prague Chamber Orchestra, che ha avuto luogo nel Parco archeologico di Scolacium, all'interno della XIII edizione di Armonie d'Arte Festival, presso l’hotel Perla del Porto si è svolto un incontro per pochi, ma dedicato alla grande musica.

Nella suggestiva cornice dell’albergo cittadino è stato ancora Wolfgang Amadeus Mozart, il protagonista assoluto: se prima era quello suonato dai musicisti e dallo stesso grande violinista, nella seconda parte della serata è stato il Mozart delle sue stesse lettere personali, raccontato nel volume “L’anello stregato di Mozart” che la cardiologa, giornalista e musicista catanzarese Maria Primerano.

L’autrice del volume dedicato al genio salisburghese ha voluto, insieme al direttore artistico di Armonied’arte, Chiara Giordano, omaggiare il prestigioso ospite di una copia del volume che il maestro ha dimostrato di aver apprezzato molto. “L’anello stregato di Mozart – divertissement”, edito da Tullio Pironti, Napoli non è nuovo a queste “conquiste”: artisti e appassionati del settore – fra tutti ricordiamo il maestro orafo Gerardo Sacco che ha riprodotto in esclusiva l’anello del titolo secondo la lavorazione in metallo tipica dell’epoca, che l’autrice indossa sempre ad ogni presentazione -, hanno dimostrato nel corso degli ultimi mesi, dalla sua pubblicazione, una unanime accoglienza positiva.

Vero e proprio divertissement declinato tra ironia e comicità, sensualità e trasgressività, il libro, riccamente bibliografato, si sviluppa, sullo sfondo storico di quegli eventi e personaggi che porteranno alla Rivoluzione francese. E lo fa snocciolando un carosello di immagini e personaggi, fatto di dame e cicisbei, figurine e danze dell’epoca, sarabande e minuetti, gavotte e rondeaux, frutto di anni di ricerca e studio sull’epistolario della famiglia Mozart, che lascia emergere il lato burlesco e divertito di Amadeus, cercando di definirne la personalità estrosa e sensibile al tempo stesso. Ma c’è di più: grazie al suo approccio “doppio”, quello del medico e quello della musicista, l’autrice fa emergere dal testo un aspetto di Mozart poco analizzato, quello di un malato psichiatrico, affetto dalla sindrome di Tourette. E’ in questa diagnosi che si trova la motivazione alla pulsione, manifestata in più occasioni dal genio di Salisburgo, a proferire espressioni e parole imbarazzanti e volgari, ma anche la sua propensione alla ritmica musicale: non a caso, molti dei soggetti affetti sono proprio musicisti. 

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