Cresce l’attesa per l'Otello al Politeama

Catanzaro, Venerdì 27 Aprile 2018 - 18:22 di Redazione

Cresce l’attesa, tra i melomani calabresi, per la rappresentazione dell’Otello, in programma per sabato 5 maggio al Politeama di Catanzaro. Si tratta dell’unica opera lirica allestita in questa stagione nella nostra regione. Una sfida difficile che la Fondazione Politeama ha voluto intraprendere per garantire una continuità ad un genere culturale che conta moltissimi appassionati. E lo ha fatto puntando sulla qualità, affidandosi ad un regista del calibro di Luciano Cannito e ad un maestro d’orchestra emergente nel panorama italiano, come Filippo Arlia. Ma anche il cast artistico è di primissimo ordine. Oltre a Leonardo Gramegna (Otello) e Yoanna Parisi (Desdemona), di cui si è parlato già nei giorni scorsi, nell’opera del 5 maggio saranno impegnati artisti come Dragutin Matic (Jago), Alessandro D’Acrissa (Cassio), Stanislav Chernenkov (Lodovico), Lorena Zaccaria (Emilia), Guido Bernoni (Roderigo), Gabriele D’Orazio (Montano), Salvatore Pio Grasso (un araldo). I vertici della Fondazione – il presidente Sergio Abramo, il vicepresidente Nuccio Marullo, il sovrintendente Gianvito Casadonte e il direttore generale Aldo Costa – si sono detti certi che il pubblico calabrese apprezzerà lo sforzo condotto per allestire un’opera lirica di buon livello.

Cresce l’attesa, tra i melomani calabresi, per la rappresentazione
dell’Otello, in programma per sabato 5 maggio al Politeama di Catanzaro. Si
tratta dell’unica opera lirica allestita in questa stagione nella nostra
regione. Una sfida difficile che la Fondazione Politeama ha voluto
intraprendere per garantire una continuità ad un genere culturale che conta
moltissimi appassionati. E lo ha fatto puntando sulla qualità, affidandosi
ad un regista del calibro di Luciano Cannito e ad un maestro d’orchestra
emergente nel panorama italiano, come Filippo Arlia.

Ma anche il cast artistico è di primissimo ordine. Oltre a Leonardo
Gramegna (Otello) e Yoanna Parisi (Desdemona), di cui si è parlato già nei
giorni scorsi, nell’opera del 5 maggio saranno impegnati artisti come
Dragutin Matic (Jago), Alessandro D’Acrissa (Cassio), Stanislav Chernenkov
(Lodovico), Lorena Zaccaria (Emilia), Guido Bernoni (Roderigo), Gabriele
D’Orazio (Montano), Salvatore Pio Grasso (un araldo).

I vertici della Fondazione – il presidente Sergio Abramo, il vicepresidente
Nuccio Marullo, il sovrintendente Gianvito Casadonte e il direttore
generale Aldo Costa – si sono detti certi che il pubblico calabrese
apprezzerà lo sforzo condotto per allestire un’opera lirica di buon livello.

 



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