Armonie d’Arte Festival apre al Politeama

Catanzaro, Giovedì 26 Aprile 2018 - 17:29 di Redazione

E’ di poche ore fa l’ultima novità annunciata dal direttore artistico di Armonie d’Arte Festival che quest’anno, come già comunicato, aprirà i battenti il primo luglio con il grande concerto inaugurale affidato alla direzione di una delle più grandi bacchette del firmamento musicale mondiale, quella di Zubin Mehta con l' Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e Chiara Giordano pianista solista che, oltre nel consolidato ruolo di direttore artistico, quest’anno si esprimerà nella sua prima e mai interrotta attività di musicista. La novità è che ad ospitare la serata di apertura del Festival, quest’anno dedicato all’Eros nella sua accezione filosofica più aulica e di platonica ispirazione, sarà il Teatro Politeama della Città di Catanzaro, concesso dalla Fondazione Politeama. Ciò rappresenta la chiara volontà del Festival di creare sinergie con la città capoluogo fortemente rappresentativa dell’intera regione e che, a sua volta, può avvalersi del prestigio di Armonie d’Arte e insieme perseguire i migliori percorsi per i più proficui orizzonti di sviluppo del territorio tutto. D’altra parte già durante la conferenza stampa di chiusura della memorabile edizione 2017, Armonie d'Arte annunciava importanti novità per l'inaugurazione della successiva diciottesima edizione, e quella di oggi è davvero una bella notizia, perché mostra come si possano allargare gli orizzonti e creare nuove opportunità; altresì ciò dà il segno di come non solo le più blasonate sigle internazionali di settore, ma anche il territorio stesso di nascita della prestigiosa kermesse riconosca nel Festival un fiore all’occhiello dell’offerta culturale territoriale nel suo insieme, accogliendolo nell’importante teatro. Infine ma non ultimo, certamente oltre che per Armonie d’Arte Festival, anche per il Teatro Politeama la presenza sul podio del grande Maestro indiano Zubin Mehta rappresenterà una delle pagine più belle delle rispettive storie. La direzione di Mehta, tornando all’evento, continua a incantare platee di tutto il mondo, e rappresenta un'​icona di tutta la musica dal dopoguerra ad oggi, alla guida delle orchestre più importanti del mondo​ e​ dalla carriera impressionante costellata di ​travolgenti successi e innumerevoli riconoscimenti (al grande pubblico ricordiamo anche il concerto con i 3 tenori Pavarotti, Carreras, Domingo)​;  e se a ciò si accompagna l'autorevolezza dell'Orchestra del Maggio che rappresenta altresì una delle eccellenze italiane nel panorama europeo, ed un programma di grandissima intensità espressiva, ecco che potremo sicuramente registrare un grande momento di orgoglio per la Calabria e per le attività festivaliere meridionali. Il programma è di quelli memorabili, con il concerto di Mozart n. 23 ​K. ​488 in la maggiore per pianoforte e orchestra e la Quinta Sinfonia di Shostakovich; un viaggio che esplora quelli che potrebbero apparire gli antipodi del linguaggio musicale classico, con un contrasto che porterà lo spettatore per mano ad un confronto terribile e affascinante: Wolfgang Amedeus Mozart e Dmitrij Šostakovič, il settecento europeo e il novecento russo, il genio "divino" e un genio "umano",  la compiutezza della forma e dell'armonia del musicista salisburghese e il travaglio stilistico e compositivo del compositore di ​San Pietroburgo; e laddove il concerto mozartiamo appare una fioritura commovente per equilibrio e compostezza, di lucidissima intensità, ora lieve e colorata ora scura e di sconfinate solitudini, la potente Sinfonia si snoda invece in tutta la sua vibrante complessità in 50 minuti di intersezioni ora drammatiche, ora esplosive, ora liriche, sempre densissime; e sebbene i più esperti sanno e possono cogliere anche quanto Shostakovich fosse legato a Mozart, i loro repertori appaiono ai più come mondi lontanissimi, incommensurabili, eppure entrambi in grado di esprimere altezze ed orizzonti che inondano chiunque si ponga in ascolto, regalando un'esperienza emozionale profonda e indimenticabile. L’emozione di Chiara Giordano, per essere stata scelta dal Maestro Mehta come solista, sta poi tutta nella soddisfazione di poter regalare al “suo” Festival la parte forse meno conosciuta in Calabria, ma ben sviluppata soprattutto all’estero, della sua personalità artistica e professionale, quella pianistica appunto: “Una gioia profonda – esprime Giordano - quella di condividere tutto questo con il pubblico, in particolare quello che da anni ci segue, con i media sempre molto attenti, i partner e gli sponsor, e naturalmente soprattutto con tutto lo staff della Fondazione Armonie d’Arte che rendono possibile realtà come il Festival in un contesto ancora produttivamente difficile come la Calabria, auspicando – conclude il direttore artistico - sempre  nuovi e stimolanti compagni di viaggio” Armonie d’Arte Festival, ormai un unicum tra i vari Festival della Calabria perché oltre a rappresentare una realtà a cui tutto il settore guarda con interesse, meritevole dell'EFFE Label 2017 -2018 ( F​e​stival for Europe - Europe for Festivals), ad aver avviato una fase di intenso networking, all'interno di Italia Festival socio di AGIS, partecipando al circuito Super Festival e in corso di adesione ad EFA - European Festival Association, ha anche annunciato, in anteprima sulla conferenza stampa di presentazione complessiva, gli straordinari concerti di Caetano​ Veloso per il 17 luglio (organizzato in Partnership con Fatti di Musica della Show net) e Pat Metheny per il 21 luglio. Infine si annuncia la partecipazione di Armonie d’Arte Festival alla imminente Fiera del Libro al Lingotto di Torino per una presentazione generale in seno a Italia Festival e SuperFestival.  Tutti i dettagli in continuo aggiornamento disponibili sul sito www.armoniedarte.com



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