Al via Impressioni di Settembre

Catanzaro, Giovedì 21 Settembre 2017 - 13:01 di Redazione

La musica… ognuno di noi le dà il significato che più gli si appropria in base al tipo di ascolto che fa ed ai momenti in cui sceglie di rifugiarsi nell’ascolto della stessa. È disciplina, ha un linguaggio ed un codice tutto suo. La musica, come l’arte in generale, ci permette di evadere perché stimola in noi l’immaginazione, non ci dà un codice scritto per cui è facile interpretarla nella maniera che più ci piace in base anche al nostro stato d’animo. Essa è l’arte dei suoni ed in quanto arte è il prodotto della sensibilità dell’uomo. L’Associazione “Catanzaro 360”, in compartecipazione con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato al Turismo del Comune di Catanzaro, presenta “Impressioni di Settembre” con un ricco programma musicale che animerà Corso Mazzini, angolo Via Serravalle, venerdì 22 e sabato 23 settembre. Non a caso si è scelto di cominciare venerdì 22, a partire dalle ore 19,30 con le sonorità che hanno caratterizzato intere generazioni, capaci di fornire uno strumento di identificazione collettiva di tipo creativo, innovativo, libero, spontaneo, inesplorato. Stiamo parlando del rock anni ’70, del tempo delle motociclette, della brillantina, degli abiti attraverso i quali i giovani si costruivano come categoria sociale definita, portatrice di pretese e rivendicazioni specifiche. Parliamo degli anni in cui grazie alla musica ascoltata i potevano tracciare linee divisorie generazionali e temporali. Sul palco inizieranno i Deep Impact, nati nel gennaio 2012 dalla trentennale esperienza dei musicisti che compongono la rock band: Paolo Nisticò (chitarra e voce), Augusto De Gaetano (chitarra), Domenico Gallelli (basso), Enzo Caroleo (batteria). Successivamente entrano a far parte del gruppo Fabio Sessa (chitarrista di grande esperienza e versatilità), che sostituisce Augusto De Gaetano, e Manuel Grandinetti (bassista di grande dote tecnica). Il genere che unisce ed identifica la band è il rock degli anni ’70 con chiare influenze blues e, nel loro repertorio, propongono brani che hanno segnato la storia del rock mondiale da “Smoke on the water” dei Deep Purple a “Comfortably Numb” dei Pink Floyd, attraversando i suoni rock più duri di “Born to be wild” degli Steppenwolfe fino alle corde magiche ed irripetibili di “Whole lotta love” dei Led Zeppelin. Seguiranno i Paul Costyn and the band, gruppo calabrese proveniente da Catanzaro, specialisti in quel genere di rock di matrice statunitense che passa sotto il nome di “southern rock”, ovvero un genere ibrido che affonda le proprie radici nel tempo fino a risalire agli inizi degli anni ’70 e che mescola rock’n’roll, country music, R&B e blues bianco. Il gruppo nasce nel dicembre 2013 da un’idea di Paolo Nisticò ed è composto da Paul Costyn (voce e chitarra), Giuseppe Lazzarini (chitarra), Vittorio Scerbo (basso) e Giovanni Caliò (batteria), tutti provenienti da diverse esperienze musicali la cui fusione hanno dato vita ad un sound elettrico coinvolgente, che parla il linguaggio di oggi e riesce a mettersi in contatto con un pubblico vasto ed eterogeneo. Non a caso si potranno ascoltare cover di artisti storici come Muddy Waters, Chuck Berry, Eric Clapton, Jimi Hendrix e Lynyrd Skynyrd. A concludere la serata di venerdì 22 settembre salirà sul palco la Elvis & Burning Band nata dal progetto musicale ideato e realizzato da giovani musicisti catanzaresi amanti del Re del Rock nel maggio del 2013. Il miti rivivrà nella voce del vocalist Piero Rubino e nelle note e fraseggi di diversi strumenti: dalla virtuosa chitarra di Pino Merante alle polivalenti tastiere di Monica Perri, fino alla precisa sezione ritmica di Roberta Tolomeo al basso e cori e Dario Attisani alla batteria. A concludere la kermesse musicale “Impressioni di Settembre” sarà la “Via le mani dagli occhi” Negramaro Tribute Band, un gruppo di giovani appassionati di musica molto promettenti che, oltre alla voce ed al carisma di Placido Pellicano, conta anche su Antonio Bellantone alle tastiere, Carmine Chirico alla chitarra, Maro Ielo al basso e Paolo Cartisano alla batteria. Quella dei Negramaro è una storia lunga, una storia di amicizia, di talento e di lavoro. Come in un romanzo di formazione i protagonisti sono dei ragazzi pieni di sogni che partono dalla provincia salentina ed arrivano in cima alle classifiche. Una fiaba moderna, direbbero in molti, niente a che vedere con gli inconsistenti successi costruiti dai talent show con questa assurda inversione di marcia delle carriere musicali. Quella dei Negramaro è la costruzione di un’identità musicale solida che ha radice nell’underground di un territorio del quale emerge senza mai dimenticarsene. Una delle poche band in Italia che ha conservato un carattere musicale che non ha mai cambiato e che si è sempre proposta come un gruppo unito, un collettivo. Non rimane che ascoltare i loro brani sabato 23 settembre, sempre su Corso Mazzini angolo Via Serravalle, alle ore 22.00.  



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