MGFF, tra poche ore i vincitori: stasera Lino Guanciale

Catanzaro, Venerdì 04 Agosto 2017 - 17:26 di Redazione

Mancano poche ore e sapremo i nomi dei vincitori della XIV edizione del Magna Graecia Film Festival. Grande attesa per la serata finale, che verrà condotta dalla giornalista Rai Valentina Bisti, nella quale, oltre alle consuete premiazioni, il patron Casadonte prevede grandi sorprese. Potrebbe spuntare qualche big internazionale e un live musicale di grande effetto, ma il direttore artistico vuole lasciare un velo di mistero e magia sull’ultima sera della sua kermesse che ha riscosso sinora un notevole successo. Stasera interverrà il sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali  e del turismo, Dorina Bianchi, che parlerà insieme a Casadonte di cine-turismo . Intanto, tutte aspettano lui, Lino Guanciale, il divo delle fiction Rai che giungerà questa sera per la proiezione dell’ultimo film in concorso “I peggiori di tutti” di Vincenzo Alfieri. Sarà presente anche il regista e gli attori Ernesto Mahieux e Francesco Paolantoni. Gli stessi domani saranno interverranno all’incontro con la stampa alle ore 12 alla Perla del Porto, al quale seguirà conferenza conclusiva con la madrina del Festival, Giulia Elettra Gorietti, e i giurati. Nel pomeriggio, invece, alle ore 16, nel museo del rock di Catanzaro riecheggerà la voce di Michele Placido che terrà un’interessante master class, già sold out. Tra i tanti premi, nel serale, verrà consegnato il premio Caralabria, dedicato al Maestro Vittorio De Seta, promosso da Legambiente Calabria e rivolto ai giovani talenti, frutto del gemellaggio tra il Magna Graecia Film Festival e il Clorofilla Film Festival. Ieri, per la VI giornata del Mgff, al mattino i protagonisti sono stati il regista Enrico Lando e gli attori Ernesto Mahieux e Luigi Luciano, in arte Herbert Ballerina, per il film “Quel bravo ragazzo”. Mahieux, attore di alto calibro che vanta premi come il David di Donatello per il film “L’imbalsamatore” del 2003, ha dichiarato di essere felice di aver potuto lavorare con giovani attori perché, grazie a loro, riesce a trovare ancora fonte di ispirazione. Il regista Enrico Lando ha rivelato di essersi ispirato ai film americani sulla mafia, cercando di inserirli in un contesto più attuale, al passo coi tempi moderni, così da non ripetersi con le tante pellicole che in passato hanno trattato lo stesso tema. Il giovanissimo attore Luigi Luciano, alla sua prima interpretazione da protagonista nel ruolo del “bravo ragazzo”, ha sottolineato di avere voluto dare un taglio satirico e umoristico alla mafia siciliana per dissacrarne i cliché e prenderne in giro gli aspetti toccanti, cercando di riderci su, con quel riso che fa riflettere. Riguardo il suo futuro professionale, Herbert Ballerina non ha escluso la possibilità di cimentarsi in futuro anche in ruoli drammatici: “Credo che l’attore debba essere il più eclettico possibile. Noto, però, che in Italia si viene molto spesso catalogati in ruoli fissi da i quali non è facile sganciarsi”. Nel pomeriggio,  l’attore e sceneggiatore Francesco Apolloni e il regista Roberto Capucci hanno tenuto una master class molto coinvolgente al cinema teatro Comunale. Gli artisti  hanno dato un taglio molto interattivo all’incontro, rendendo il pubblico partecipe il più possibile e dando delle vere e proprie lezioni di cinema. Si è parlato di sceneggiatura: qualcuno dei giovanissimi filmakers presenti tra il pubblico ha raccontato il proprio progetto a cui sono seguiti consigli preziosi dagli esperti per poter migliorare il proprio lavoro. Il pubblico ha potuto ricevere anche una breve ma intensa lezione di recitazione grazie anche alla collaborazione di un giovane attore catanzarese presente in sala. Il serale, invece, è stato aperto dal versatile Paolo Ruffini che ha raccontato il suo ultimo lavoro, il docufilm “Resilienza”, dedicato ad Alessandro, figlio di un suo caro amico morto alla tenera età di 14 anni a causa di un neuroblastoma. “Io di solito faccio ridere – ha affermato l’artista toscano – ma stavolta ho voluto realizzare un lavoro in ricordo di questo meraviglioso ragazzo. Un omaggio anche per il padre e la madre, distrutti dal dolore per aver patito una ferita terribile, insopportabile e soprattutto innaturale. Esistono infatti i vedovi: chi perde il marito o la moglie e gli orfani, chi perde i genitori, ma non esistono catalogazioni per chi subisce la morte di un figlio. Un fatto che mi ha indotto a una profonda riflessione. A seguire spazio a Luisa Gigliotti, Matteo Russo e Antonio Buscema, tre giovani calabresi che hanno iniziato a girare un documentario tramite il crowdfounding. Dopo di loro è stata la volta di Paola Rubino, l’attrice calabrese di Cropani Marina scelta da Paolo Sorrentino per uno spot di Giorgio Armani. Al centro del proscenio anche il tenore Stefano Gagliardi che a 27 anni sta per affrontare una lunga tournée nel Nordamerica, Stati Uniti e Canada e a breve vedremo sul grande schermo con il film “Un uomo e una voce” di Giuseppe Conti, nel quale interpreta il grande Beniamino Gigli. L’attrice Claudia Potenza è stata premiata con la colonna d’oro di Michele Affidato per l’interpretazione di Agnese Borsellino nel film tv “Era d’estate”. E poi spazio al film di Fabio Grassadonia “Sicilian ghost story”.

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