Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica è un successo

Catanzaro, Martedì 23 Ottobre 2018 - 21:25 di Redazione

"La biomedica è un successo. Quaranta immatricolati per il Corso di Laurea Magistrale". Così titolavano alcuni quotidiani locali nel dicembre 2014, allorquando il coordinatore del Corso, prof. Francesco Amato, rendeva noto che il numero di iscritti alla neonata Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica era in linea con quello delle sedi universitarie storiche e più affermate nel panorama nazionale dei corsi bioingegneristici. Oggi, il più grande successo della biomedica catanzarese è un tasso di occupazione dei suoi laureati pari all’80%, superiore alla media nazionale (Fonte: Anagrafe Nazionale Studenti del MIUR, Dati aggiornati al 30/06/2017). Il Corso di Laurea Magistrale, attivato per la prima volta nell’A.A. 2014/15, si caratterizza nell’attualità per le ottime performance scientifiche e didattiche complessive, che eccellono particolarmente nel tasso di occupazione dei suoi laureati. È quanto emerso in occasione del monitoraggio annuale del Corso di Studi nell’ambito del processo di accreditamento periodico universitario previsto dall’ agenzia ministeriale ANVUR. Nella scheda di monitoraggio ANVUR si scrive: "Assumono particolare rilevanza, ad ulteriore dimostrazione della qualità delle prestazioni complessive del CdLM, i dati relativi ai laureati. Sono di assoluto rilievo sia il valore del parametro iC25 relativo alla proporzione di laureati complessivamente soddisfatti del CdS che per il 2017 è pari al 95%, valore superiore sia alla media nazionale (89,1%) che alla media dell’area geografica di riferimento (87,2%), come anche la percentuale del 100% di laureati entro la durata normale del corso, secondo l’ultimo dato aggiornato dell’A.A. 2016/17. I dati relativi alla condizione occupazionale dei laureati del 2017 seguono la scia dei risultati positivi negli altri parametri. I laureati del CdLM in Ingegneria Biomedica dell’Ateneo catanzarese registrano performance occupazionali superiori rispetto a quelle conseguite dai loro colleghi bioingegneri sia nell’area geografica di riferimento (SUD ed isole) che nell’intera nazione. Infatti, per l’anno 2017, il parametro iC26TER (Percentuale di laureati occupati ad un anno dal titolo, non impegnati in formazione non retribuita che dichiarano di svolgere un’attività lavorativa e regolamentata da un contratto) è pari al 80%, mentre la media nazionale è del 76,4% e quella dell’area SUD ed isole si attesta al 72,3% […] Parimenti, a fronte della disponibilità dei dati degli anni 2014-2015 e 2017, i valori dell’indicatore della qualità della ricerca dei docenti (iC09) sono complessivamente in linea con le medie nazionali ma superiori rispetto alle medie dell’area geografica di riferimento”. Il percorso di studi della Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica dell’Ateneo catanzarese, che comprende contenuti formativi a forte carattere di innovazione e trasversalità, è articolato in un biennio di approfondimento che, a partire dalle conoscenze scientifiche di base acquisite nella laurea triennale, permette agli allievi di acquisire conoscenze, competenze e capacità avanzate relative alle metodologie e tecnologie della bioingegneria, includendo sistemi informativi sanitari, elettronica biomedica, biorobotica, bionanotecnologie, fino alle tecnologie avanzate di bioinformatica e di elaborazione di immagini biomedicali. In fase di progettazione del Corso di Studi, il coordinatore, in collaborazione con gli altri docenti del corso, ha definito, all’interno di un progetto culturale innovativo e multidisciplinare, i contenuti e gli obiettivi formativi del corso, il profilo professionale da formare, nonché le competenze attribuite alla figura professionale. Tale progettazione è stata effettuata sulla base di un’analisi critica dei fabbisogni formativi del contesto lavorativo di riferimento e della richiesta di nuove figure professionali, permettendo di prefigurare i nuovi scenari delle traiettorie di sviluppo del mercato lavorativo di riferimento. Inoltre, sfruttando le opportunità messe a disposizione dai docenti del corso attraverso le loro collaborazioni di ricerca internazionali attive, sono state accentuate le caratteristiche di internazionalizzazione del Corso. Diversi laureati della magistrale biomedica catanzarese hanno potuto usufruire di tirocini/stage all’estero nell’ambito del programma Erasmus o altri programmi comunitari, ad es., i programmi di tirocinio Erasmus Traineeship attivati presso i prestigiosi centri europei del Laboratorio di Robotica dell’Università di Bristol e del German Cancer Research Center (DKFZ), Heidelberg University Hospital. E’ grazie quindi a questo importante progetto culturale che il laureato in Ingegneria Biomedica dell’Ateneo Magna Graecia oggi si appalesa concretamente nella figura professionale del futuro, dinamica e flessibile, in grado di raccogliere e rilanciare le sfide del mercato del lavoro che oggi cresce rapidamente in tutti quei settori ad alto contenuto tecnologico, compreso naturalmente il settore biomedicale. Inoltre, la formazione trasversale del bioingegnere catanzarese gli permette di operare efficacemente, oltre che nel settore biomedicale, anche in tutti quei settori emergenti che faranno da traino alla crescita economica globale, quali, ad es., Big Data, Intelligenza Artificiale e Industria 4.0. 



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