Graecalis 2018, la prima all'Auditorium di Catanzaro

Catanzaro, Mercoledì 04 Luglio 2018 - 09:38 di Redazione

Il vento della parola antica soffia forte su Catanzaro: all’Auditorium Casalinuovo dal 5 Luglio è in scena “GRAECALIS”, il Ciclo di rappresentazioni classiche a cura del Teatro di Calabria A. Tieri, giunto alla Quinta Edizione. La rassegna, nata nel 2014 dall'intuizione del direttore artistico Aldo Conforto e dell'autore Luigi La Rosa, ha l'obiettivo di riscoprire l'inestimabile patrimonio culturale del mondo classico e donare nuovamente alla rappresentazione teatrale una chiara funzione didattica e civile. Dopo il successo raccolto nel corso dell'Anteprima della kermesse, svoltasi il 24 Giugno nel suggestivo scenario del Complesso Monumentale San Giovanni, “GRAECALIS” si sposta nella sede che accoglierà l'iniziativa quest'anno: l'Auditorium Casalinuovo di Catanzaro. Se, infatti, il San Giovanni è da sempre considerata vera e propria “casa” della rassegna, la grande richiesta da parte del pubblico ha convinto l'organizzazione del Teatro di Calabria, a scegliere il ben più capiente Auditorium Casalinuovo come nuovo scenario delle opere previste nel cartellone artistico di quest’anno, così da soddisfare tutte le numerosissime richieste. “Celebriamo una tappa importante del progetto GRAECALIS: è il quinto anno di vita di una manifestazione che, in pochissimo tempo, ha raggiunto risultati incredibili e che ci riempiono di orgoglio”, afferma Anna Melania Corrado, presidente del Teatro di Calabria. “Le presenze crescono di anno in anno, registriamo apprezzamento da parte di un pubblico sempre più vasto e vario, proveniente da tutta la Calabria. Non solo: da quest'anno, GRAECALIS ha il sostegno della Regione Calabria ed è stata dichiarata iniziativa culturale storicizzata sul territorio regionale.” Luigi La Rosa e Aldo Conforto, rispettivamente autore dei testi e direttore artistico della Compagnia, fanno eco alle parole della presidente: “E' un riconoscimento importante, che conferma la bontà della strada intrapresa, benché ambiziosa: è nostra intenzione creare una tradizione di teatro classico nel capoluogo e trasformare Catanzaro in un polo di attrazione culturale di eccellenza nel Meridione. Dalla nostra, abbiamo l'incredibile tesoro artistico e storico rappresentato dalle radici magno-greche della nostra terra. Un'identità forte, che tuttavia deve essere riscoperta, valorizzata e condivisa, specie dai più giovani”. Grandi aspettative, dunque, per l'edizione 2018 che porta in cartellone l’opera “ORESTEA” di Eschilo, l'unica trilogia tragica giunta integralmente a noi. Si comincia il 5 Luglio con “Agamennone” e “Coefore”, le prime due tragedie sapientemente ridotte in un'unica opera da La Rosa. “ORESTEA” rappresenta una delle tappe fondamentali della filosofia e della politica greca, esprimendo concetti universali e validi per l'intera umanità. Le vicende di Oreste, vittima e carnefice al tempo stesso del proprio sangue, raccontano il passaggio fondamentale da barbarie a civiltà, da Vendetta a Giustizia. Alle leggi della faida e dell'odio si sostituiscono i giudizi imparziali della Ragione, nel raggiungimento di quella Concordia serena tipica dell'uomo moderno.



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