Biologi nelle scuole all'Ic Catanzaro Est

Catanzaro, Giovedì 31 Maggio 2018 - 09:54 di Redazione

L'alimentazione, come processo di auto educazione ai fini di una salubrità psicofisica, ha rappresentato la tematica fondamentale di un progetto incluso nel piano dell'offerta formativa dell’IC CZ EST diretto dalla Dott.ssa Flora Alba Mottola. Il progetto ENPAB " Biologi nelle scuole" come promozione di "Cultura e Consapevolezza alimentare " si è destinato alle classi terze della Scuola Primaria con una pianificazione allargata ed estesa alle figure genitoriali per l’utenza diretta che in questa dimensione essi rappresentano. Figure di riferimento le biologhe: Barbara Ziparo e Miriam Correggia che, sulla scia della correlazione, hanno affrontato le tematiche di salute umana ed ambientale nella consapevolezza di una necessaria interazione uomo-territorio geofisico. Referente del progetto l’ins. Carmela Costa che ha coadiuvato le attività svoltesi in due plessi polo: Scuola Primaria Siano Sud dove convergevano gli alunni dei plessi Jano' e Siano (sud e nord) guidati dai docenti Serraino.B, Lavecchia L., Gimigliano B. Scuola Primaria Maddalena, nella quale convergevano le classi terze dei plessi "Cava e Fiume Neto " guidati dai docenti Costa C, Aiello R, Rizzo S, Macri' R, Russo E. Il progetto, di vasto contenuto argomentativo ha richiesto un arco temporale (in linea con l’intero anno scolastico), durante il quale sono state elaborate le tematiche più svariate: l'origine degli alimenti, la loro stagionalità, l’impatto ambientale generato dalle scelte alimentari, il valore delle etichette alimentari, la spesa come momento organizzativo, le attività fisiche correlate ad una sana alimentazione e tematiche via via sinergiche all' argomento. Partendo infatti dal proprio tessuto territoriale in termini di spazio destinato alle colture; si sono toccati argomenti geo-scientifici riferibili alle situazioni climatiche e al settore di utilizzo degli spazi destinati alla coltura. Allo stesso modo, prendendo in esame le tipicità culinarie si è giunti ai prodotti che, pur provenendo da altre terre si sono integrati con una certa versatilità ai nostri gusti. Le attività hanno previsto oltre alla fase di informazione anche la fruizione di laboratori interattivi in cui sono stati coinvolti alunni e genitori. Questo aspetto ha di gran lunga valorizzato la funzionalità del progetto poiché nella fase destinata alla “corretta alimentazione” la disciplina vedeva nella propria utenza contemporaneamente genitori e figli; gli uni attivatori di uno stile alimentare, gli altri ricettori di uno stile alimentare. In una dinamica di confronto si è realizzata una vera e propria presa di coscienza sulle forme non proprie corrette di abitudini e stili nutrizionali. Da qui, alunni e genitori sono stati sensibilizzati, senza implicazione di paure e spettri psicologici sulle conseguenze postume ai danni nutrizionali. L’organigramma, elaborato con grande maestria, ha rappresentato una sorta di vademecum in cui nessun dettaglio relativo al cibo e alla natura è stato tralasciato. L’orientamento educativo ha cercato di rendere consapevoli che una scelta razionale degli alimenti non può prescindere dalla loro conoscenza e soprattutto dal loro apporto nutrizionale, che lo stesso è altamente condizionato dalla conservazione corretta e dalla forma di cottura che si destina al cibo.  In una dimensione di insegnamento - apprendimento in ordine alla trasversalità nel "Sapere della Scienza Nutrizionale" si è dunque conglobato quello della riduzione degli sprechi come fattore decrescente dei rifiuti e scarti alimentari, promuovendo in parallelo il richiamo alla Salute della terra di cui una sola ve n’è! La progettualità ha dunque avuto una ricaduta didattico-educativa ad ampio raggio: -ha indirizzato alunni e genitori ad un bilanciamento nutrizionale della qualità e quantità; -ha promosso stili di vita dove movimento e alimentazione facciano una “candida junctura”; -ha proiettato verso l’intesa di una spesa intelligente; -ha sensibilizzato a prestare attenzione alle etichette nutrizionali gettando le basi per una auto educazione alimentare, tematica alquanto attuale e di grande rilievo sociale e medico per l’insorgenza sempre più diffusa di patologie scatenanti da fattori alimentari, quali il diabete e obesità. Mercoledì 16 maggio giornata conclusiva, gli alunni hanno rendicontato il sapere acquisito attraverso un’attività ludica che muoveva da uno Straordinario Gioco dell’Oca, dal quale si sono evinte grado di conoscenze, competenze e sensibilità raggiunte in materia di Nutrizione. Al termine dell’attività ludico-didattica sono stati consegnati loro i certificati di frequenza al corso.



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