Libera Catanzaro: incontro tra Tiberio Bentivoglio e studenti del "Fermi"

Catanzaro, Venerdì 13 Aprile 2018 - 15:49 di Redazione

Un incontro davvero emozionante quello di oggi presso la biblioteca della sede di Giovino tra cento alunni dell’IIS “E. Fermi” di Catanzaro e Tiberio Bentivoglio, l’imprenditore reggino testimone di giustizia e autore del libro “Colpito”. Ad accoglierlo la Dirigente Scolastica Teresa Agosto e la referente del presidio di Libera Catanzaro, Elvira Iaccino. Un lungo e commosso applauso ha chiuso il racconto-testimonianza di Tiberio Bentivoglio che nonostante la sua quotidiana lotta per affermare il diritto alla libertà, continua il suo impegno nelle scuole calabresi e di altre regioni per ribadire quei valori universali e quei diritti fondamentali dell’uomo che oltre 27 anni fa portarono lui e sua moglie a dire sempre “No” alle richieste della ‘Ndrangheta. Semplici e dirette le parole di Tiberio Bentivoglio: “chi paga il pizzo non può guardare in faccia i propri figli. Perché non ha dignità. Arricchisce la ndrangheta!”. “Colpiscono chi è solo. Noi persone oneste, dobbiamo formare una rete contro la ndrangheta, e se questo non basta, formiamo un tappeto”. “Io ho trovato in LIBERA una famiglia. Ancora ricordo l’abbraccio di Don Ciotti: mi fa male ancora il collo. Perché lui abbraccia così”. “Sono stato colpito alle spalle, perché sono dei conigli. Mettono le bombe di notte, appiccano il fuoco di notte. Dicono sempre NOI, perché da soli non sono niente!”. “Non sono un eroe. Io non ho coraggio. Sono solo un semplice imprenditore”. L’incontro è stato organizzato a conclusione del percorso laboratoriale “Memoria e impegno” che LIBERA Catanzaro propone ogni anno alle scuole della provincia per preparare i ragazzi alla" giornata della memoria e dell'impegno" del 21 marzo e che quest'anno ha visto partecipare oltre cento studenti catanzaresi alla manifestazione di Vibo Valentia. Finalità del percorso: contrastare un'indifferenza che genera oblio, che continua a “uccidere” ogni giorno chi è stato privato della propria vita dalla violenza mafiosa, attraverso l'affermazione di un sentimento di cittadinanza attenta e responsabile nonché fornire spunti per un’analisi complessa dei fenomeni mafiosi e in particolare delle esperienze di antimafia.   Quest'anno LIBERA Catanzaro, tenendo conto dei recenti fatti di cronaca che riguardano la nostra città, ha voluto focalizzare la riflessione dei ragazzi sul fenomeno delle estorsioni e sulle sue vittime calabresi. Alla fine del primo incontro è stato comunicato agli studenti il nome della vittima da adottare: Lucio Ferrami alle classi 1B, 2B e 3B del Liceo socio-economico e 3E linguistico, Rocco Gatto alle classi 4C e 5D del liceo scientifico. Nel secondo incontro i ragazzi hanno presentano i loro lavori sulla vittima "adottata" per continuarne la memoria ed incontrato Tiberio Bentivoglio anche lui vittima di estorsione, esempio per tutti di impegno civile. Alla fine dell’incontro è stato osservato dai ragazzi un minuto di silenzio per Matteo Vinci, ucciso a Limbadi. 



Testata Registrata al Tribunale Catanzaro N.R. 1078/2011 N.R.S. 12   |   Direttore Responsabile Alessandro Manfredi   |   P.Iva 03453040796 Media Web srls
Tutti i diritti riservati ©   |   Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - ROC NR. 21658 2code 2code