L'artista Veronica Montanino di ritorno a Catanzaro per Ceilings

Catanzaro, Lunedì 26 Marzo 2018 - 16:43 di Redazione

Un gradito ritorno quello dell'artista Veronica Montanino in città. Questa volta la Montanino è stata ospite dell'Accademia di Belle Arti per una mattinata di studi nell'ambito del progetto "Ceilings, Musei in rete" promosso dall'Accademia e finanziato dalla Regione Calabria. Ceilings, che sta mettendo in rete i poli museali calabresi in un comune intento dialogico, vanta il patrocinio di: Polo Museale della Calabria, Provincia di Catanzaro, Comune di Catanzaro – Assessorato alla Cultura di Catanzaro, Fondazione Rocco Guglielmo di Catanzaro, Museo MARCA di Catanzaro, Di.Co. - Servizi Museali MARCA di Catanzaro, Comune di Cropani, Comune di Tiriolo, Comune di Cosenza, Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide di Sibari, Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia, Museo Archeologico Nazionale di Monasterace, Cooperativa ViviKaulon.

Alla presenza di Vittorio Politano, neo Direttore dell'Accademia di Catanzaro e del curatore del progetto Simona Caramia, l'artista Veronica Montanino ha presentato in anteprima l'intervento "Bombina Cafè", un progetto pensato permanentemente per gli ambienti del Museo MARCA di Catanzaro.

Contestualmente si è svolto il workshop "Ambienti immersivi. Quando l'opera diventa totale", a cura dell'artista, con l'intervento di Claudio Cosentino (docente di Scenografia e Modellazione 3D), in collaborazione con Ilaria Cascardo e Gregorio Mercurio, rivolto agli allievi dell'Istituzione.

Prima in ABA, poi al MARCA gli studenti si sono confrontati con la ricerca affascinante di Montanino che da anni si sofferma sulla forza espressiva del colore. Un colore pieno, vibrante che si fa pelle e corpo dei luoghi, spazi in cui il fruitore si perde in una sinestesia percettiva. In quest'occasione oltre al colore, alla pittura germinante e materica, si accosta la modellazione 3D delle forme ideate dall'artista. Tali forme realizzate bidimensionalmente e tridimensionalmente saranno il light motiv di Bombina Cafè, al MARCA, intervento che ancora una volta scardina la staticità dell'istituzione museale, che diventa spazio brulicante di vita, e che apre nuove prospettive interpretative teoriche e pratiche; prospettive che determinano “ricadute” preponderanti nella fruizione del museo da parte del pubblico.

Bombina Cafè renderà possibile immaginare e vivere un'opera d'arte totale, immersiva. "È il sogno di molti artisti! -spiega Veronica Montanino- Il sogno dello spazio: uno spazio interminabile, infinito, in movimento. Uno spazio totale nel quale sia possibile sperimentare una immersione completa nella pittura, nel colore, nell'immagine. La pittura, e in questo caso l'oggetto, si trasformano in un'atmosfera in cui muoversi. Dunque allo spazio si aggiunge la dimensione del tempo. Il tempo del movimento, il tempo che ci vuole per esperire quello spazio. Non è una cosa nuova, è la dimensione degli affreschi rinascimentali in fondo, ma a monte, l'arte ambientale rievoca addirittura la caverna e le pitture rupestri. Eliminiamo il passaggio culturale del quadro e dell'oggetto e abbiamo la reintegrazione di arte e architettura, ma a monte di pittura e ambiente vitale, se torniamo indietro fino alla grotta".

a.t.

 

 

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