"I Fantasmi di Camilleri" al MUSMI (con GALLERY)

Catanzaro, Mercoledì 21 Febbraio 2018 - 20:19 di Redazione

"I Fantasmi di Camilleri" edito da L'Harmattan è un'antologia di visioni e divagazioni originali sulla tecnica narrativa, il linguaggio ed i temi camilleriani scritta a "venti mani", ossia da dieci studiosi europei appassionati del genere, tra cui anche Milly Curcio e Luigi Tassoni, che hanno presentato il volume ieri al pubblico del Musmi.

Un percorso articolato e piacevolmente scorrevole nella lettura, che coinvolge anzitutto gli appassionati della narrativa camilleriana in una scoperta di imperdibili chicche e approfondimenti tematici su dieci dei suoi racconti (non tra i più comuni), ma anche i neofiti del genere, che dopo aver letto "I fantasmi di Camilleri" si avvicineranno senz'altro ai suoi romanzi e -come accade di consueto a chi vi si approccia per la prima volta- non lo lasceranno più.

L'evento, organizzato dalla Società Dante Alighieri - sezione di Catanzaro, nella persona della presidente Teresa Rizzo, e mediato dalla docente di letteratura del liceo classico Galluppi, Patrizia Curcio, ha visto una importante partecipazione di pubblico, trattenutosi fino a sera in un piacevole dibattito con gli autori. 

Per "fantasmi" di Camilleri si intendono i suoi personaggi e le sue invenzioni. una su tutte la lingua, ma anche gli spazi, entrambi visti come luoghi narrativi, "architettura della mente e dell'anima", dice Milly Curcio nella sua prefazione, luoghi frutto di una strategia creativa personale assolutamente unica. 

"Un mosaico utile senz'altro come chiave dell'intera narrativa camilleriana" -dice la Curcio, che ha curato la stesura del volume- nell'intento di garantire "una visione d'insieme e al contempo specialistica" dei temi più cari a Camilleri, delle sue riflessioni a più ampio raggio raccolte nei suoi racconti meno convenzionali. 

Così il rapporto con Ariosto ne "Il sorriso di Angelica", il tempo reinventato ne "La concessione del telefono", le abilità linguistiche in "La mossa del Cavallo" e il contemplarsi di una storia nell'altra ne "La presa di Macallé", e ancora il blu di Rénoir ne "Il cielo rubato", passando prima per Caravaggio e Kokoschka e quanto altro ancora: tassello dopo tassello, pagina su pagina si costruisce uno stupefacente quadro d'insieme sulla narrativa camilleriana, ricca di suggestioni, interrogativi ed argute soluzioni. 

Il volume sarà ripresentato giovedì 22 febbraio alle ore 18 al pubblico del Museo Marca di Catanzaro, in compagnia di Giuseppe Fabiano, anch'egli tra gli autori del testo.

 

a.t.

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