Le proposte degli alunni del Siciliani per una crescita intelligente

Catanzaro, Venerdì 16 Febbraio 2018 - 12:59 di Redazione

Venerdì 9 febbraio scorso, organizzato dal Liceo Scientifico “L. Siciliani”, si è svolto presso l’auditorium comunale Casalinuovo di Catanzaro il workshop sulla “Crescita Intelligente” nell’ambito del progetto Millennial Lab 2030 promosso dalla Fondazione Bruno Visentini. Ha partecipato all’evento una platea di oltre 400 persone, composta da alunni e docenti del “Siciliani”, del liceo classico “Galluppi” e dell’I.T. “Malafarina” di Soverato.       I lavori del workshop del “Siciliani” sono stati introdotti dal Dirigente Scolastico prof.ssa Francesca Bianco e coordinati dal docente referente prof. Maurizio Mancuso. Sul palco sono stati protagonisti gli alunni della classe 5G che, al termine delle attività di laboratorio nel percorso di alternanza scuola/lavoro, hanno presentato i risultati degli indicatori di divario generazionale nei domini di partecipazione democratica e istruzione per la Provincia di Catanzaro.     Come relatori ed interlocutori degli alunni hanno partecipato il prof. Cleto Corposanto, direttore del Corso di Sociologia della UMG di Catanzaro, il Direttore Generale di Confindustria Catanzaro dott. Dario Lamanna, la Presidente dei Giovani Confindustria Catanzaro ing. Caterina Froio e il prof. Luciano Monti, condirettore scientifico della Fondazione Bruno Visentini e responsabile del progetto Millenial Lab 2030.       Particolarmente apprezzati sono stati gli interventi degli alunni Veronica Nasello, Rosario Ruga e Maria Francesca Scalzo, che hanno indicato la loro “road map” per una crescita intelligente ed un’azione di contrasto al divario generazionale, mettendo al centro il valore della Cittadinanza Attiva. I tre alunni del 5G hanno sottolineato che “con cittadinanza attiva s'intende la partecipazione delle cittadine e dei cittadini alla vita civile del Paese, onorando i propri doveri, conoscendo ed esigendo i diritti propri e quelli altrui”. Hanno inoltre evidenziato che “la partecipazione è un percorso a volte non facile, ma entusiasmante e necessario per contare, per cambiare le cose, per contribuire al benessere e allo sviluppo della società” e che “strettamente connesso a questo dominio è il pilastro dell'istruzione: la democrazia, infatti, non nasce da una semplice convivenza umana, ma, al contrario, deve essere meritata, insegnata e imparata”.     I giovani relatori hanno concluso affermando che “l’istruzione deve essere prima di tutto sociale e civile affinché i più piccoli crescano da cittadini consapevoli, che pagano le tasse, che consumano in modo responsabile, che rispettano l’ambiente e che esprimono le proprie idee attraverso il voto” e hanno dimostrato di aver vissuto un’importante esperienza formativa che li proietta nella dimensione della consapevolezza e della responsabilità dell’agire adulto.



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