Il cambiamento possibile: quel puntino bianco in noi

Catanzaro, Lunedì 25 Settembre 2017 - 09:30 di Redazione

«Quando vedi tanta violenza il tuo cuore diventa nero, ma Dio metterà sempre quel puntino bianco della speranza in noi ». Parole forti, allo stesso tempo toccanti, sono state dette il 23 settembre 2017, nell’auditorium Scopelliti del liceo “Enrico Fermi” delle Scienze Umane di Catanzaro. Tematiche come interreligiosità e intercultura sono state affrontate dal promotore di dialogo Farhad Bitani davanti a un pubblico di alunni e docenti. Un momento importante è stato dedicato al “nostro” territorio bagaglio di cultura, storia e tradizioni perché si sa ogni territorio è diverso, ha pensieri e ideali differenti e chi cambia è tenuto a seguirli. Questo è successo a Farhad, che nato durante la guerra civile in Afghanistan è cresciuto in un ambiente aggressivo in cui regnavano - e, purtroppo, ancora regnano - le leggi del fondamentalismo e la sottomissione della donna a cui si nega l’istruzione scolastica (che viene centralizza sulla lettura del Corano). Un popolo che viene educato alla guerra e che trova un alibi nella religione per coltivare la violenza. Nessuna religione - ha precisato Farhad - ispira le guerre, i massacri, i sacrifici, nessun uomo può prendere la vita di un altro: quando tutto ciò accade in nome di Dio è solo perché gli uomini tentano di giustificare le loro azioni in nome del loro credo. « L’uomo educato – ha concluso Bitani – è colui che ragiona ». l’incontro è stato introdotto dalla prof. Beatrice Mancuso e dall’intervento della dott. Maria Spasari, presidente della fondazione “Oasi Padre Pio da Pietralcina”. Le conclusioni sono state affidate al dirigente scolastico prof. Teresa Agosto.

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