Musica, cultura e sociale protagonisti del Premio Cassiodoro a Scolacium

Catanzaro, Lunedì 07 Agosto 2017 - 14:31 di Redazione

Celebrare un personaggio simbolo dell’identità calabrese come Cassiodorosignifica anche testimoniare l’impegno e la passione nel promuoverel’immagine autentica e positiva di una regione che vuole riscattarsiattraverso la cultura ed il talento dei suoi giovani. E’ questo ilmessaggio lanciato sul palco del Parco archeologico Scolacium diRoccelletta di Borgia sabato scorso in occasione del Premio “Cassiodoro ilgrande”, giunto alla ottava edizione, coordinato dal docente Cosimo Griffoe prodotto dalla “Life Communication” con la direzione artistica diDomenico Gareri. Il progetto, già riconosciuto lo scorso anno dalla RegioneCalabria tra quelli culturali storicizzati, rappresenta un riuscito esempiodi sinergia tra le massime istituzioni civili e religiose locali enazionali avvalendosi dell’alto patrocinio del Ministero per i beni e leattività culturali (Mibact) e della collaborazione dell’arcidiocesi diCatanzaro-Squillace, della Fondazione Università Magna Græcia, delDipartimento di Scienze Giuridiche Storiche, Economiche e Sociali dellastessa Università, della Fondazione “Armonie d’Arte Festival” e de “Igiardini di Hera”.L’edizione 2017 del premio è stata caratterizzata dal filo conduttore dellamusica nell’ambito di una serata in cui cultura, arte e sociale sono statiprotagonisti attraverso le loro diverse forme. Nell’anno in cui coincidonoi primi decennali dalla nascita del Centro culturale Cassiodoro e dallascomparsa dell’indimenticato simbolo della musica italiana e voce d’Europanel mondo, Luciano Pavarotti, il presidente dell’associazione, don AntonioTarzia, ha avuto l’onore di conferire il premio speciale – realizzatodall’orafo Michele Affidato - alla memoria del grande tenore, di cui èstato intimo amico, alla moglie Nicoletta Mantovani, presidente dellaFondazione Pavarotti. La medaglia d’argento è stata consegnatadall’arcivescovo della diocesi di Oppido Mamertina-Locri, mons. FrancescoMilito, a Marco Frisina, direttore del coro della diocesi di Roma ecompositore di musica sacra, "vero apostolo delle note" e figlio diCalabria che ha portato la sua arte in tutto il mondo. Targhe d’argento,inoltre, per Paola Severini Melograni, giornalista e scrittrice, presidentedell’associazione “Viva Toscanini”, musicista di cui si celebrano icentocinquant’anni della nascita, e il tenore catanzarese StefanoGagliardi.  Tutti ospiti illustri i quali hanno espresso una testimonianzapreziosa a supporto della manifestazione che intende promuovere un modellodiverso e positivo della Calabria rendendo partecipi i giovani talenti delterritorio. Durante la serata – arricchita dalla partecipazionestraordinaria dell’attore Giacomo Battaglia - si sono, infatti, esibitealcune rappresentative delle scuole vincitrici della seconda edizione delconcorso “Vivarium – Conoscere Cassiodoro”, promosso con il sostegnodell’assessorato alla Pubblica istruzione della Regione Calabria e lapreziosa collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale. Sul palco ancheil gruppo jazz “2BMG”, il maestro Salvatore Stillo, il coro gregorianoMonserrato, il corpo di ballo “Maison de la Danse”, il coro polifonico delliceo musicale “Lucrezia della Valle” di Cosenza ed una formazione musicaledi giovani alunni di Cotronei con una composizione originale dedicata aCassiodoro.Non è mancato un momento di riflessione dedicato all’impegno sociale e allasolidarietà con la premiazione sul palco di monsignor Angelo Bazzari, giàpresidente per quasi un quarto di secolo della Fondazione Don Gnocchi,realtà particolarmente impegnata nel sostegno ai più deboli, che haricevuto il premio da parte del vicepresidente della giunta regionale,Antonio Viscomi. A sottolineare l’impegno profuso nel tutelare i valoridell’identità e della famiglia è stato anche il riconoscimento consegnatoal grande fotografo e gallerista Mimmo Dabbrescia. Presenze significativeche hanno evidenziato come il mettersi a servizio di chi ha più bisognorappresenti un modello ed un esempio positivo per la crescita di unacomunità, come la Calabria, che ha bisogno di esportare il suo volto piùbello, solidale e accogliente.Durante la serata sono stati, infine, accolti e presentati sul palco inuovi soci onorari dell’Associazione: padre Rocco Spagnolo, superioregenerale dei Padri Missionari dell’Evangelizzazione; Antonino Mantineo,professore all’Università degli Studi Magna Graecia; Luigi Stillo, maestrodi pianoforte; Chiara Raimondo, archeologa; gli artisti Giuseppe Mantella eNiko Calia.  La serata è stata preceduta, durante la giornata, da una messasolenne concelebrata nella basilica cattedrale di Squillace da mons. MarcoFrisina, don Antonio Tarzia, padre Rocco Spagnolo, mons. Raffaele Faccioloe mons. Giuseppe Megna.  Un altro significativo momento di condivisione edi dialogo che ha caratterizzato il “Premio Cassiodoro il grande” qualeevento in grado di mettere insieme le migliori espressioni di una Calabriache vuole rimboccarsi le maniche e riappropriarsi del proprio illustrepatrimonio identitario. Il Premio Cassiodoro il grande nelle prossimesettimane continuerà a far parlare di sé e della Calabria anche a livellonazionale.



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