Il rogo in cambio di un mixer: confessa l'uomo fermato dopo la tragedia del Tonnina's

Catanzaro, Venerdì 06 Aprile 2018 - 17:08 di Redazione

Una truffa per incassare i soldi dell’assicurazione, l’incendio del pub ed un mixer in cambio del favore di accendere il rogo. Sono questi gli elementi emersi dall’interrogatorio di Gennaro Fiorentino, di 47 anni, collaboratore e cognato del titolare del pub Tonnina’s di Catanzaro, nel quale hanno perso la vita due 35enni di Borgia, Giuseppe Paonessa ed Eugenio Sergi, tra le fiamme provocate proprio dalle due vittime.   Fiorentino avrebbe raccontato agli inquirenti di essere a conoscenza dell’esposizione debitoria del cognato e per tale ragione avrebbe architettato il piano per truffare l’assicurazione e incassare i soldi, coinvolgendo due amici ai quali avrebbe promesso in cambio un mixer per spettacoli presente nel locale. Paonessa e Sergi sarebbero stati accompagnati da Fiorentino, che sarebbe andato a prenderli a Borgia, lasciandoli a poche centinaia di metri dal locale.    I due si sono introdotti nel locale utilizzando le chiavi ed avrebbero cosparso di liquido infiammabile tutta la superficie utilizzando tre taniche, ma la benzina presente ha saturato l’aria provocando un’esplosione letale per Paonessa e Sergi. Proseguono le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Catanzaro, Chiara Bonfandini con la supervisione del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e del procuratore capo Nicola Gratteri e condotte dalla Squadra mobile, guidata da Nino De Santis.



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