Criminalità a Catanzaro, Panorama: 15 attentati in poco più di un mese. Morelli: carenza di organico

Catanzaro, Mercoledì 13 Settembre 2017 - 07:27 di Redazione

Quindici attentati in poco più di un mese. Catanzaro diventa un caso all’attenzione nazionale con l’approfondimento sulla città capoluogo di regione della Calabria pubblicato da Panorama.it a firma di Nadia Francalacci. Viene tracciato un bilancio davvero preoccupante, che mette in evidenza come “dal primo di agosto ad oggi, esercizi commerciali, ristoranti e lidi turistici sono stati completamente rasi al suolo per non aver accettato di pagare il pizzo. Bombe, bottiglie incendiarie, gravissimi danneggiamenti. E poi minacce, tantissime intimidazioni verbali e fisiche. Con una media di quasi un attentato ogni due giorni, un imprenditore calabrese viene messo in ginocchio”. La situazione generale, diventata estremamente pericolosa, viene analizzata con il segretario nazionale del Coisp, Rocco Morelli.

“Dopo anni di relativa “tranquillità”, - si legge - nella città di Catanzaro sembra essere scoppiato l’inferno. Nuovi gruppi criminali stanno cercando di “conquistarsi” il territorio e in particolare il quartiere “Marinaro” nella zona sud della città”. Panorama.it mette in risalto come il controllo dell’attività criminale sia in mano ai Rom. “Da recenti indagini effettuate dalla DDA su esponenti delle cosche di 'ndrangheta presenti nei territori limitrofi, - scrive Panorama - si è scoperto che Catanzaro è in mano a gruppi di etnia rom.   “I rom hanno preso d’assalto interi quartieri ghetto alla periferia della città e da lì gestiscono il racket e il traffico di droga”, spiega a Panorama.it Rocco Morelli. “ Sarebbero circa 5 mila le persone di etnia rom, su 90 mila residenti in città, che popolano i quartieri ghetto chiamati “Pistoia”, “Aranceto”, “Germaneto” e la zona di Viale di Isonzo, considerata dagli investigatori la più pericolosa”. “Il Coisp, dopo gli ultimi attentati, ha inoltrato la richiesta al Ministero degli Interni per poter istituire in città un distaccamento del 12°Reparto Mobile della Polizia di Stato presente a Reggio Calabria ma anche per implementare il personale dei reparti investigativi”.

“La situazione di Catanzaro è davvero allarmante, e anche se nessuno ne parla - dice Morelli- vorremmo che il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, la prendesse in considerazione alla stessa stregua della questione foggiana dove solo pochi mesi fa sono state uccise quattro persone in San Marco in Lamis. Non bisogna aspettare una strage”. Emerge la “difficoltà oggettiva da parte delle forze di polizia a contrastare adeguatamente il fenomeno a causa di una carenza importante di organico”.  

Morelli fa riferimento in particolare al Commissariato di Catanzaro Lido, interessato da questa nuova “guerra”. “Oggi possiamo contare su meno della metà degli uomini previsti in quel presidio - continua – e alla luce di quanto sta accadendo abbiamo chiesto non solo nuovi agenti per il commissariato ma anche l’arrivo dei reparti speciali e uomini destinati ad attività di intelligence". Il problema sicurezza, pertanto, a Catanzaro diviene decisamente una priorità da affrontare e risolvere. Ma come sottolinea l’articolo della Francalacci e come chiaramente spiega Morelli del Coisp, serve un urgente intervento dello Stato, prima che sia troppo tardi.

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