Tribunale della Libertà: no definitivo al sequestro del Dadada

Catanzaro, Venerdì 08 Settembre 2017 - 19:18 di Redazione

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha rigettato nuovamente  il ricorso della Procura della Repubblica riguardante il sequestro del lido “Dadada” a Montauro. All’udienza dello scorso 5 settembre i giudici della libertà di Catanzaro ha confermato  l’insussistenza del quadro accusatorio per essere l'imprenditore Roberto Talarico in possesso di tutte le autorizzazioni richieste dall’ordinamento giuridico per realizzare il sopra citato lido balneare.

A Talarico veniva contestata l’abusiva occupazione del suolo demaniale marittimo e l’assenza o in totale difformità dal permesso di costruire dei lavori eseguiti. Su tali premesse, il Gip di Catanzaro il 2 novembre 2015 provvedeva a sequestrare preventivamente lo stabilimento balneare che veniva immediatamente dissequestrato dal Tribunale di Catanzaro su sollecitazione dei difensori del Talarico, Antonio Ludovico e Giuseppe Pitaro. Come detto, la Procura della Repubblica di Catanzaro impugnava tale decisione davanti la Suprema Corte di Cassazione, la quale all’udienza del 28 ottobre 2016 annullava – come detto - la decisione dei giudici del Riesame, disponendo un nuovo esame. Alla scorsa udienza gli stessi giudici,  valorizzando gli assunti difensivi dei difensori Ludovico e Pitaro, rigettavano definitivamente il ricorso proposto dalla Procura della Repubblica ed ordinavano la restituzione  dei beni all’avente diritto. Naturalmente, grandissima soddisfazione è stata espressa dall’imprenditore Talarico, il quale è ben consapevole di aver costruito una struttura all’avanguardia, al passo coi tempi ed in grado di offrire ospitalità ai turisti ben oltre i ristretti periodi estivi.



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