Operazione Jonny, Gratteri: "Ho visto filmati raccapriccianti, ai rifugiati cibo da maiali" (VIDEO)

Catanzaro, Lunedì 15 Maggio 2017 - 14:26 di Redazione

"Uno spaccato raccapriciante di un'indagine che ha fatto luce sugli ultimi 10 anni di gestione del centro immigrati da parte degli Arena, con modalità mafiosa. Ho visto video di mille rifugiati di cui potevano mangiare 450 e si cibavano con alimenti da maiali". Così il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri.

Il commento arriva in merito all'operazione denominata Jonny ed eseguita questa mattina da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza che hanno smantellato la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto (Catanzaro) con il fermo di 68 persone disposto dalla Dda di Catanzaro. Gli indagati sono accusati di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti aggravati dalla modalità mafiose. Nel corso dell'operazione anche un sequestro beni milionario.    La cosca Arena controllava a fini di lucro la gestione del centro di accoglienza per migranti di Isola. Secondo le indagini, oltre alle tradizionali dinamiche criminali legate alle estorsioni esercitate in maniera capillare sul territorio catanzarese e crotonese, la cosca controllava anche il centro oltre a coltivare ingenti interessi nelle attività legate al gioco ed alle scommesse.

Il governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto (Crotone) Leonardo Sacco ed il parroco dello stesso paese, don Edoardo Scordio, sono stati sottoposti a fermo nell'ambito dell'operazione Jonny condotta contro la cosca Arena. Il clan, secondo l'accusa, avrebbe controllato il Centro di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) di Isola Capo Rizzuto, uno dei più grandi d'Europa, che è gestito dalla Misericordia. I due sono accusati di associazione mafiosa, oltre a vari reati finanziari e di diversi casi di malversazione, reati aggravati dalle finalità mafiose. Gli Arena, in particolare, secondo la Dda di Catanzaro, tramite Sacco, sarebbe riuscita ad aggiudicarsi gli appalti indetti dalla Prefettura di Crotone per le forniture dei servizi di ristorazione al centro di accoglienza. Appalti che venivano affidati a imprese appositamente costituite dagli Arena e da altre famiglie di 'ndrangheta per spartirsi i fondi destinati all'accoglienza dei migranti.

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