In ricordo di Corrado Iannino, un innamorato della cultura e della nostra città

Catanzaro, Mercoledì 08 Agosto 2018 - 12:52 di Redazione

La nostra associazione ha appreso con incredulità e sgomento l’improvvisa morte di Corrado Iannino, una delle poche “menti pensanti” rimaste nella città capoluogo di regione. Chi si appresta a ricordarlo, ha avuto l’onore ed il piacere di essere, per diversi anni, suo stretto collaboratore nell’ente Provincia di Catanzaro. Un posto dignitoso ma che stava molto stretto ad un personaggio di spessore, qual egli è stato. La sua profonda cultura, accompagnata dal dono dell’eloquenza di cui era in possesso, venivano prepotentemente fuori nella gran parte delle riunioni, dibattiti e convegni che hanno caratterizzato negli ultimi trent’anni la vita sociale non solo della città capoluogo ma anche di molti centri calabresi. La sua presenza in tali circostanze era ambìta dagli organizzatori di turno, i quali cercavano ad ogni costo di accaparrarsi almeno la sua presenza per dare maggiore lustro e risonanza all’evento che si andava ad allestire. Corrado, pur essendo conscio di ciò, non era affatto altezzoso anzi è rimasto umile e semplice. Non amava molto i riflettori ma la sua fama è arrivata anche oltre il territorio calabrese. Pur essendo legato alla sua terra manifestava spesso il suo disappunto e la sua insofferenza verso quella politica che ha contribuito a far sì che la nostra regione diventasse la Cenerentola d’Italia e anche d’Europa. Quindi, ha pensato bene di allargare gli orizzonti indirizzando lo sguardo altrove e mantenendo continui rapporti con personaggi di spicco nazionali e non. Vale la pena ricordare quando Corrado fece venire a Catanzaro il compianto rabbino di Roma, Elio Toaff, ed in quella occasione vi fu l’abbraccio fra il rabbino ed il Vescovo di Catanzaro Mons. Antonio Cantisani, gesto storico che precedette quello più importante fra lo stesso Toaff ed il Papa. Un avvenimento di particolare importanza che, alla pari di altri fatti notevoli riguardanti Catanzaro, è stato finora messo nel dimenticatoio mentre si ritiene che sia giusto rispolverarlo ogni tanto per dare un giusto peso all’accaduto. Corrado, per chi scrive, era “un’autentica enciclopedia vivente”  e molti soggetti che hanno rivestito incarichi istituzionali nella vita cittadina catanzarese si sono avvalsi della sua preziosa professionalità per portare a termine con successo molte iniziative pubbliche. Peccato che al suo funerale, tenutosi nella Basilica dell’Immacolata, molte di queste persone non hanno assicurato la loro “doverosa” presenza. La chiesa, invece, pullulava di amici e colleghi. Proprio quella gente di cui Corrado amava contornarsi. Piena di significato è stata l’omelia di don Massimo Cardamone, il quale ha usato bellissime parole nel rimarcare la vita soprattutto culturale di un personaggio che non c’è più e che resta un vanto per la nostra città. Ci piace rimarcare che Corrado seguiva con vivo interesse l’operato dell’Associazione “Petrusinu ogni minestra” quindi al definitivo commiato si aggiunge la speranza che anche da lassù possa seguire le ulteriori lotte “petrusiniane” per la valorizzazione di Catanzaro.                                                                     

Amedeo Chiarella                                  

Rappresentante Associazione Culturale Petrusinu ogni minestra



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