Anche le scuole protagoniste alla cerimonia del 166° anniversario della Polizia di Stato

Catanzaro, Venerdì 13 Aprile 2018 - 15:09 di Redazione

Alla cerimonia del 166° anniversario della fondazione della Polizia di Stato la Questura di Catanzaro ha aperto le porte a diverse scolaresche della provincia, tra le quali anche quelle che hanno partecipato a progetti di legalità nel corso dell’anno. Presenti le scuole che hanno partecipato al concorso indetto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, d'intesa con il Ministero dell' Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che quest'anno ha avuto per tema "PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa". Una commissione istituita in Questura ha esaminato i lavori presentati dagli studenti delle scuole partecipanti ed ha scelto i migliori che hanno ricevuto i premi offerti da Confindustria,  consegnati nel corso della cerimonia dal Presidente dottor Daniele Rossi unitamente al Questore. Per la scuola primaria sono stati premiati gli alunni della classe 5 dell' Istituto comprensivo Catanzaro est - plesso fiume Neto. Per la scuola secondaria di I grado le sezioni "D" ed "F", dell'Istituto Comprensivo Catanzaro est - plesso Giuseppe Mazzini. Per la scuola secondaria di secondo grado l'alunno Dario Grasso del liceo Scienze Umane - Linguistiche e Artistiche “Giovanna de Nobili" di Catanzaro. Nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 la Questura ha realizzato un articolato progetto di educazione alla legalità rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia.   Oltre tremila gli alunni coinvolti, 20 classi della scuola secondaria di primo grado, 6 della scuola primaria e 7 nella scuola secondaria di secondo grado. Durante gli incontri tenuti da personale della Questura e delle specialità della Polizia di Stato sono state sviluppate,  nelle varie fasi, le tematiche sulle regole nella vita sociale, dei valori civili, della democrazia, dell'esercizio dei diritti di cittadinanza. In un'ottica di reale prevenzione e sensibilizzazione si è voluto offrire ai ragazzi un momento di riflessione attraverso le dinamiche dell'interazione con gli operatori e con l'ausilio di materiale didattico opportunamente predisposto: proiezione di filmati, diapositive, questionari, lavori e giochi di gruppo. La Questura ha voluto coinvolgere le nuove generazioni in un percorso educativo sensibilizzando gli alunni nella scuola e fuori dalla scuola particolarmente sui temi del bullismo e del Cyberbullismo, rispetto delle regole, uso e abuso di sostanze alcoliche e della droga, del fenomeno mafioso. L’obiettivo primario del progetto è stato quello di infondere quei principi e quei valori nei ragazzi perché crescano competenti e responsabili, forti nell’affrontare le difficoltà della vita onesti e leali, interessati e partecipi alla vita pubblica  e promotori di pace. All’interno del percorso formativo la presenza della Polizia di Stato nelle scuole ha affiancato anche docenti e genitori per trasmettere i valori della non violenza, del no alla guerra, del no alla corruzione e allo sfruttamento. Da aprile dello scorso anno ad oggi sono stati programmati e in parte già realizzati tre corsi per le scuole ed uno per i detenuti che lo avevano fortemente richiesto dopo aver letto l’iniziativa sulla stampa. A queste iniziative hanno collaborato: Regione, Azienda Sanitaria Provinciale, Ufficio Scolastico regionale e provinciale. Inoltre per il primo anno la Questura, nell’ambito della sperimentazione “dell’alternanza scuola lavoro”,  ha accolto negli uffici Immigrazione e Minori gli studenti del Liceo delle Scienze –Umane – Linguistiche - Artistiche  “ G. de Nobili”.



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