Farmacia dei servizi, in Calabria 7 mila prestazioni di telemedicina erogate nel 2017

Catanzaro, Lunedì 09 Aprile 2018 - 10:14 di Redazione

Sono un centinaio circa le farmacie calabresi che offrono ai loro assistiti prestazioni di telemedicina grazie alla piattaforma Htn-Federfarma. Sono alcuni dei dati forniti nella giornata di formazione in telemedicina organizzata a Catanzaro da Federfarma Catanzaro in partnership con Htn-Health Telematic Network, la società che collabora ai progetti della Federazione in tema di farmacia dei servizi. Dedicato all’elettrocardiografia e all’esecuzione di esami clinico-strumentali a distanza, l’evento mirava a esporre le nozioni base della telemedicina ai farmacisti titolari e collaboratori che sono al loro primo approccio con la materia. I servizi di telemedicina che ormai in Calabria sono un realtà sono: Elettrocardiografia, ECG dinamico secondo Holter, ABPM (Holter pressorio) e Tele-Spirometria, con un numero di prestazioni che ormai ha raggiunto un numero elevato: 4215 ECG, 1329 Holter ECG, 1334 Holter pressori e 11 Spirometrie.  I vantaggi della Telemedicina in farmacia che il cittadino ha riscontrato e decisamente apprezzato sono una riduzione dei tempi d’attesa  in tutte le fasi, dall’erogazione del servizio al ritiro degli esami, senza attese per l’appuntamento, per l’esecuzione e per il ritiro. In Farmacia la prenotazione/applicazione/rimozione/verifica misurazioni e ritiro referto  tutto in un solo luogo «sotto casa» o in alcuni casi anche a casa propria. La farmacia è un interlocutore diretto, non ci sono CUP o passaggi intermedi: è il farmacista ad occuparsi di tutte le operazioni, che spesso conosce il paziente e rappresenta quindi  un volto amico con il quale questi può sentirsi a proprio agio. I referti inoltre sono «tutti» validati da un medico specialista;  in caso di anomalie, il farmacista viene avvisato tempestivamente prima dell’invio del referto, in modo tale da poter allertare il paziente. “La telemedicina” ha ricordato il presidente di Federfarma Catanzaro, Vincenzo Defilippo “è uno dei pilastri della “rivoluzione digitale” che sta lentamente investendo la Sanità pubblica. Le tecnologie telematiche, infatti, promettono di diventare il catalizzatore di due processi che finora il Ssn fa molta fatica ad avviare: la domiciliazione dell’assistenza ai cronici e l’integrazione ospedale-territorio, ossia la continuità delle cure». «I teleconsulti» ha spiegato dal canto suo Luca Calatafini, coordinatore per il sud-Italia del servizio Htn-Federfarma «sono eseguiti in tempi rapidissimi, a volte anche mezza giornata per un holter cardiaco/pressorio e 15 minuti al massimo per un elettrocardiogramma. Se l'analisi evidenzia problemi clinici a carico dei pazienti, i sanitari che leggono i tracciati in remoto ci allertano e danno istruzioni sui medici o sulle strutture cui indirizzare il malato”.



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