Concluso il progetto "Visioni della fede"

Catanzaro, Giovedì 08 Marzo 2018 - 09:18 di Redazione

Affrontare argomenti come il rapporto con Dio, la solidarietà, l'uguaglianza, l'importanza dell'ambiente, utilizzando canali differenti come il mondo cinematografico, permette di raggiungere le nuove generazioni in modo più efficace. Congiuntamente all’evento “La luce della Diocesi”, che ha consentito attraverso una serie di attività laboratoriali, improntate sui linguaggi visuali, di approfondire la conoscenza dei siti e dei beni religiosi, nonché di percorrere scorci suggestivi dei centri storici di Catanzaro e Squillace; il progetto “Visioni della fede”, promosso dall’associazione CinemaZaro, in collaborazione con la Diocesi Metropolitana di Catanzaro, l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Catanzaro e la Casa del Cinema e con il contributo della Regione Calabria, si è concluso centrando pienamente il suo obiettivo di rafforzare nei giovani il concetto di spiritualità e il legame tra cinema e territorio. Un’intensa settimana nelle quali sono stati proiettati, nella sala Sancti Petri del Palazzo Arcivescovile, film che hanno fornito importanti spunti di riflessione e alimentato il dibattito con gli studenti del liceo scientifico “L. Siciliani”, accompagnati dai docenti Rosanna Carpanzano, Raul Elia e Carmen Gallelli. I veri protagonisti sono stati proprio i ragazzi con le loro impressioni. <<Un’esperienza formativa – secondo Mariateresa Giglio - che mi ha fatto riflettere molto sulla rilevanza dell’istituzione ecclesiastica nei ragazzi.>> <<Abbiamo visto – ha affermato Clara Cubello - film legati dal filo comune della fede che, se compagna costante della nostra quotidianità, può garantire non solo sostegno spirituale ma anche una guida etica all’operare umano.>>  <<Questo ciclo di proiezioni – ha dichiarato Maria Paonessa - sono stati utili perché abbiamo affrontato temi come la fratellanza, che di solito tra noi giovani non viene approfondito. Spesso non ci accettiamo perché diversi di carnagione, cultura o modo di vestirsi.>> <<Le opere scelte – ha sottolineato Adele Mussari - hanno dimostrato come la Chiesa sia vicina al quotidiano, eliminando ogni tipo di pregiudizio che la identifica come un’istituzione lontana dalla realtà che ci circonda.>> E poi i ragazzi della IV B: <<Grazie a questa esperienza abbiamo capito che i film sono un efficace e valido metodo di apprendimento. Come affermava il celebre regista Ingmar Bergaman: “Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima”>>.  Il progetto è stato realizzato grazie alla consueta vicinanza alle tematiche culturali manifestata da Monsignor Vincenzo Bertolone, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro – Squillace, sempre sensibile a tematiche di approfondimento spirituale e promotore di una Chiesa aperta e accogliente, da don Massimo Cardamone, incaricato Beni Culturali diocesani, impegnato in progetti culturali di valore e punto di riferimento per la comunità, e dalla operosità qualificata di don Maurizio Franconiere, direttore del Museo diocesano di Arte Sacra Catanzaro – Squillace La Diocesi, grazie alla sua partecipazione costante e qualificata, ha consentito di approfondire tematiche di notevole interesse e di promuovere massimamente la fruizione e la conoscenza di beni culturali di grandissima bellezza e valore per la comunità e per i numerosi visitatori. Un apporto virtuoso è stato garantito dalla presenza del Comune di Catanzaro alle iniziative, a testimonianza del prezioso valore della collaborazione sul piano formativo e civico fra istituzioni, mondo religioso, sfera sociale, culturale e nuove generazioni.    



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