Eseguita la prima broncoscopia ad alti flussi in Calabria

Catanzaro, Venerdì 08 Settembre 2017 - 16:04 di Redazione

Nell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, per la prima volta in Calabria, è stata eseguita una broncoscopia su un paziente con gravissima insufficienza respiratoria, in respiro spontaneo e con supporto di ossigeno ad alti flussi. L’esame diagnostico è stato eseguito dal dr Paolo Gambardella, pneumologo interventista dell’unità operativa Pneumologia dell’Ospedale di Lamezia Terme diretta dal dr Massimo Calderazzo, con la collaborazione dell’Infermiera professionale Katia Roperto. I campioni prelevati, esaminati dalla dott.ssa Elisa Anna Alba Feudale, Direttrice dell’U.O. Anatomia Patologica, hanno evidenziato una neoplasia polmonare. L’ossigenoterapia ad alti flussi è un sistema di fornitura dell’ossigeno, riscaldato e umidificato, con circuito aperto, nel quale viene impostata una frazione inspiratoria di O2 da somministrare, ed un flusso di gas talmente alto da essere superiore al picco di flusso inspiratorio del paziente. Questo consente, generando una pressione positiva, una riduzione dello sforzo respiratorio, con miglioramento degli scambi gassosi. Tale effetto è reso possibile dall’utilizzo di nasocannule non occludenti le narici. Ad oggi l’unità operativa Pneumologia dell’Ospedale di Lamezia Terme è l’unica nella provincia di Catanzaro nella quale vengono eseguite procedure di Pneumologia interventistica. L’ASP di Catanzaro ha attivato le procedure per l’aggiornamento tecnologico dell’U.O., con la previsione di acquisto di un videobroncoscopio di ultima generazione e di un ecobroncoscopio dotato di una microsonda ecografica che permette di visualizzare le strutture al di fuori della trachea e dei bronchi (linfonodi, vasi, mediastino, polmone, cuore). Grazie alla guida ecografica è possibile prelevare campioni di tessuto. La valutazione dei linfonodi mediastinici è fondamentale per la stadiazione del cancro del polmone e quindi per impostare un corretto progetto terapeutico. L’uso della guida ecografica endobronchiale per la biopsia dei linfonodi del mediastino offre una valida alternativa alla mediastinoscopia, molto più invasiva. L’EBUS (Endo Bronchial Ultra Sound) consente di prelevare i campioni di aspirato con ago sottile, sotto controllo in tempo reale del percorso dell’ago nel linfonodo, con la tecnica TBNA (Trans Bronchial Needle Aspiration). Prosegue, dunque, in modo costante il percorso di miglioramento dei servizi erogati dall’Ospedale di Lamezia Terme, intrapreso dal Direttore generale dell’ASP di Catanzaro dr Giuseppe Perri e dallo staff dirigenziale, orientato alla valorizzazione delle professionalità del personale sanitario ed al miglioramento continuo della qualità. 



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