Il Centro Theotokos Studi Religiosità Popolare di Catanzaro con mons. Marco Frisina

Catanzaro, Martedì 08 Agosto 2017 - 10:22 di Redazione

La diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea,  la parrocchia San Nicola Vazzano (VV) guidata dal parroco don Angelo Salvatore Facciolo,  e il Centro Theotokos Studi Religiosità Popolare (Catanzaro)  hanno promosso lo scorso 6 agosto, a Vazzano,  il convegno "Tradizioni e Tradizionalismi", in onore di San Francesco di Paola, patrono della Calabria. Come sottolineato dalla moderatrice del convegno,  Anna Rotundo,  si è voluto  rispondere all'invito di Papa Francesco espresso nella Evangelii Gaudium: " Le espressioni della pietà popolare hanno molto da insegnarci e, per chi è in grado di leggerle, sono un luogo teologico a cui dobbiamo prestare attenzione, particolarmente nel momento in cui pensiamo alla nuova evangelizzazione." Il  Centro Theotokos Studi Religiosità  Popolare, fondato da Martino Michele Battaglia (docente di antropologia culturale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Reggio Calabria) e Anna Rotundo ( docente e saggista), è un progetto culturale  internazionale itinerante, un percorso che si gloria di studiare la profondità e la bellezza della religiosità popolare, con l’apporto di tutte le scienze umane e una particolare valorizzazione del "femminile". E' una costola del Centro Internacional de Estudios sobre Religiosidad Popular: Semana Santa (Università di Valladolid - Spagna), diretto dal prof. Jose' Luis Alonso Ponga, antropologo museale di fama mondiale. Perché Theotokos? Theotokos significa "Madre di Dio", piu’  propriamente, "Colei che genera Dio": colei che sommamente l' umanità  venera,  è anche una donna del popolo,  l'umile donna di Nazaret che partecipava  alle tradizioni religiose del suo tempo, come testimonia il Vangelo. L’evento culturale si è svolto presso la sala polivalente dell’auditorium del comune di Vazzano. Ha introdotto i lavori Giovanni Bianco, console Turing Club Italiano,  che ha posto l’accento sul termine “tradizione” e sul suo rapporto con la fede. Il convegno ha registrato anche la presenza del sindaco Enzo Massa e dell’amministrazione comunale, oltre che di tanti vazzanesi interessati all’argomento affascinante trattato dai relatori che si sono abilmente cimentati nell’arduo compito che vede lo stretto rapporto tra fede e pietà popolare come una risorsa genuina del cristianesimo. A tal proposito don Angelo ha ribadito il suo impegno nella comunità dopo sei anni di esperienza come parroco. Presenza  prestigiosa  al convegno è stata quella di  mons. Marco Frisina,  che, attraverso un excursus biblico, ha spiegato il significato e l’amore per la tradizione autentica, intesa come esperienza  vissuta  e dinamica di Dio. Commovente il ricordo di sua mamma e del  canto popolare col quale ella  invocava lo Spirito Santo,  che ha emozionato la nutrita platea presente. La parola è  poi passata allo studioso di tradizioni popolari Sergio Straface il quale ha presentato una ricerca  di alcuni momenti legati allo sviluppo della ritualità in Calabria. Presenza culturale prestigiosa  è stata quella  di   Martino Michele Battaglia, relatore in consessi internazionali prestigiosi, che  ha spaziato dal rapporto "fides et ratio"  al rapporto tra “fenomeno- noumeno” di Kant, sottolineando il trionfo del  “noumeno” attraverso l'impegno confraternale basato sulle virtù teologali vissute eminentemente da San Francesco di Paola.  Battaglia ha evidenziato la carità cristiana come valore assoluto nel segno di San Paolo che nel sole incontrò il Signore e del Santo calabrese di Paola che scelse come suo simbolo lo stesso sole con la scritta “Charitas”. Di qui ha spaziato su Benedetto XVI e il suo capolavoro dal titolo L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture, per chiudere con una massima di Kierkeegard che in risposta al razionalismo egheliano affermò che l’atto supremo della ragione è proprio quello di riconoscere che esiste qualcosa al di sopra di essa. Antonio Punturiero, coordinatore regionale delle confraternite della Calabria,  ha voluto poi sottolineare l’impegno e la fede che anima il mondo confraternale nello spendersi  per opere di carità, evidenziando il ruolo delle confraternite come custodi della tradizione. Don Giuseppe Fiorillo, parroco emerito del duomo di San Leoluca di Vibo,  ha ribadito come  siamo dei “nani sulle spalle dei giganti”, facendo comprendere all’uditorio quanto sia importante il mirabile esempio di una tradizione che affonda le sue radici nella storia. Al termine il Parroco di Vazzano, don Angelo, abile organizzatore del prestigioso  evento,  ha consegnato una targa ricordo all’illustre ospite Mons. Frisina e una pergamena ricordo a tutti i relatori, a suggellare una splendida serata vissuta all’insegna della tradizione e della fede.  

Qui un breve video dell’evento: https://youtu.be/UoKKmC_xaHU



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