MANI FESTIVAL, secondo appuntamento dedicato ai "talk" per raccontare una Calabria diversa

Catanzaro, Domenica 16 Aprile 2017 - 09:48 di Redazione

Si è tenuto ieri, in un partecipato ed emozionante convegno presso il MANI FESTIVAL, il secondo appuntamento dedicato ai "talk", lo spazio riservato al racconto di una Calabria diversa. E sono tante storie della Calabria che vale, quelle raccolte e messe in luce nella splendida cornice del Chiostro del Complesso Monumentale del San Giovanni. Il secondo talk ha unito, infatti, tante eccellenze del territorio, ma non solo. Anche associazioni e cooperative che, con le mani, filo conduttore del festival, aiutano bambini indifesi o lottano contro le mafie. Presenti Giancarlo Rafele della cooperativa La Casa di Nilla (recentemente premiata dal presidente della Repubblica Mattarella) e Daniela Fazio, di Libera contro le Mafie, coordinamento provinciale di Catanzaro, che hanno raccontato la loro esperienza e come, seppur in contesti di grande difficoltà, grazie all'impegno, alla sensibilità e al coraggio si possa coniugare il futuro in chiave positiva. Ma anche storie di una Calabria che, fuori dagli schemi e lontana dai luoghi comuni, eccelle. Fortunato Amarelli ha raccontato il percorso che, dal 1731, lega la sua famiglia alla nostra terra. Una lunga storia fatta di passione, cultura, impresa e tradizione che affonda le sue radici a Rossano, esportando la famosa liquirizia in tutto il mondo. Presente anche colui che è stato definito dal Corriere della Sera "lo Steve Jobs della Calabria", Stefano Caccavari, che ha creato a San Floro la sua silicon valley green: Orto di Famiglia e Mulinum. Un nuovo modello di imprenditorialità condivisa che, guardando al passato, recupera il tesoro calabrese più grande: l'agricoltura sana, il legame con la terra, la costruzione di un sogno collettivo di benessere genuino fatto di natura, bellezza e semplicità. Una delle tante imprese "eretiche" calabresi, nate cioè contraddicendo i tanti stereotipi che legano il nome Calabria all'abbandono e al vittimismo. E, parlando di imprese eretiche, non poteva mancare Massimiliano Capalbo, a unire in qualche modo in un senso comune tutte le storie ed i percorsi di questa Calabria. Capalbo, oltre ad aver scritto "La terra dei recinti" edito da Rubettino, ed essere fondatore del parco avventura naturale più grande del meridione, le Orme nel Parco, nel suo blog ereticamente.it demolisce il sistema imperante, proponendone uno più fedele all'identita' del Sud Italia e alle sue innumerevoli potenzialità. Moderatore dell'incontro il bravissimo Nunzio Belcaro, il libraio calabrese, che con la Ubik è impegnato quotidianamente nel territorio per promuovere cultura, condivisione e socialità. Tanti esempi, dunque, legati da un filo invisibile di ingegno espresso attraverso le mani. Mani che creano, mani che aiutano, mani che producono. Appuntamento, dunque, alla prossima settimana, sempre nel Complesso Monumentale del San Giovanni alle ore 17:00 per i Talk del Mani Festival, per scoprire chi saranno gli ospiti del terzo appuntamento.



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